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mercoledì 27 novembre 2013
martedì 26 novembre 2013
domenica 24 novembre 2013
ovvero il Bianchi
Ha preso il via la stagione del Frantoio Parlante, il progetto teatrale che Andrea mancini porta avanti da anni, qui a San Miniato, creando o riscoprendo spazi per un teatro degli incontri.
L’idea del Frantoio Parlante si muove proprio su questa falsariga, senza alcun tipo di contributi economici a disposizione, punta sulla povertà dello spettacolo, ma anche sulla sua eccezionalità, a volte sull’unicità dell’evento, portando il pubblico per mano, magari con luci di fortuna, nel buio della notte, in luoghi privati, saloni o anche cantine e frantoi appunto, luoghi spesso assolutamente sconosciuti, contenitori straordinari, disponibili magari solo per quella volta, costruendo cioè una singolare occasione scenica, entusiasmante, sorprendente.
La stagione prende il via con l'occasione della Mostra Mercato del Tartufo Bianco.
Nel primo pomeriggio, nella chiesa della Misericordia di via Pietro Rondoni, ha avuto inizio lo spettacolo realizzato su testo di Giovanni Taddei: “Ovvero il Bianchi. Dicche e una giornata qualsiasi a girelloni per il centro o un po' più in là”.
L'amico Andrea Giuntini fa la parte del Cambi, anziano che girella per il paese i suoi luoghi nascosti, immerso nei suoi pensieri, a fargli compagnia il fido cagnolino Dicche, impersonato da Ciro Marrazzo, un po' Dicche, un po' se stesso.
Andrea Mancini è voce narrante e guida, lungo il percorso.
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sabato 23 novembre 2013
mafie in pentola a San Miniato
Franco La Torre, figlio di Pio La Torre il parlamentare Comunista ucciso dalla mafia nel 1982, a San Miniato come presidente di FLARE, un percorso politico-educativo per la costruzione di un network finalizzato alla cooperazione tra le organizzazioni della società civile nella lotta contro le mafie e le criminalità organizzate transnazionali, quale attivi
tà di "Libera", è venuto a presentare lo spettacolo di Tiziana Di Masi e Andrea Guolo dal titolo: Mafie in Pentola. Libera Terra, il sapore di una sfida. Teatro civile gastronomico.
L’inchiesta giornalistica condotta da Andrea Guolo (premio Cronista dell’anno 2011) sui terreni confiscati alle mafie e sui prodotti che le cooperative di Libera Terra sono state capaci di ottenere da quei terreni, è stata trasformata da Tiziana Di Masi in uno spettacolo brillante, goloso e coinvolgente per il pubblico, chiamato a degustare quei cibi sul palcoscenico ascoltando le storie che hanno dato origine agli stessi.
"Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie" è nata il 25 marzo 1995 con l'intento di sollecitare la società civile nella lotta alle mafie e promuovere legalità e giustizia. Attualmente Libera è un coordinamento di oltre 1500 associazioni, gruppi, scuole, realtà di base, territorialmente impegnate per costruire sinergie politico-culturali e organizzative capaci di diffondere la cultura della legalità. La legge sull'uso sociale dei beni confiscati alle mafie, l'educazione alla legalità democratica, l'impegno contro la corruzione, i campi di formazione antimafia, i progetti sul lavoro e lo sviluppo, le attività antiusura, sono alcuni dei concreti impegni di Libera.
Mafie in pentola. Libera Terra, il sapore di una sfida è il racconto di un viaggio all’interno delle cooperative di Libera dove, sui terreni un tempo in mano alle mafie, è nata una "bella economia" i cui cardini si chiamano agricoltura biologica, qualità, lavoro e rispetto delle leggi.
È uno spettacolo che si fonda sulla speranza e sulla rinascita, perché la terra non smette mai di rigenerarsi, basta concederle la possibilità. Ed ecco che nella Piana di Gioia Tauro, dagli ulivi abbattuti dalla ‘ndrangheta per ricavarne legname e non cederlo alle cooperative, si originano quei polloni che daranno l’olio della speranza; ecco i vigneti bruciati dalla sacra corona unita in Puglia che tornano a fiorire e a regalare un grande vino; ecco in Sicilia l’affermazione di un’agricoltura che rompe il muro delle regole mafiose e versa finalmente i contributi ai lavoratori. Ecco infine le cooperative sorgere anche al nord, in Piemonte come in Lombardia, sempre più stretto nella morsa delle mafie che controllano tutti i suoi traffici.
È uno spettacolo sul gusto e su alcune tra le eccellenze del nostro settore agroalimentare. Con un’interpretazione capace di sfumare dal drammatico al brillante e attraverso il coinvolgimento diretto del pubblico, chiamato sul palco ad assaggiare i prodotti, non “chiude” lo stomaco dello spettatore, bensì stimola la sua “fame” di legalità e di cose buone. Il cibo si fa memoria e occasione di riscatto sociale.
Tiziana chiude lo spettacolo ricordandoci che la lotta contro questo sistema inizia dalle piccole cose, dalla quotidianità. Quando acquistiamo un prodotto qualsiasi, facciamolo scegliendo la qualità e anche quel che rappresenta. Compriamo sempre per scelta, mai per noia o per necessità. Informiamoci, anche così si combattono le mafie. Noi intanto la mafia cerchiamo di metterla in pentola e di chiuderlo quel coperchio per gustarci solo il bello della vita.
martedì 19 novembre 2013
foto con Nicolas Burdisso
Nicolas Burdisso, difensore dell'AS Roma, è venuto a far visita a San Miniato, accompagnato dall'amico Luca Franceschi, da anni preparatore atletico della squadra, in occasione dell'annuale Mostra Mercato del Tartufo Bianco.
Grazie all'amica Veronica, dopo averlo fotografato per tutto il pomeriggio, ho potuto farmi una foto con lui.
Se avesse giocato negli anni '80, quando ero un ragazzino, credo che poteva essere uno dei miei idoli.
Io giocavo difensore centrale, da stopper come si diceva allora. E menavo, come tutti gli stopper dovevano menare. Il mio idolo era Pietro Vierchowod.
domenica 17 novembre 2013
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