alba a pierino

alba a pierino

domenica 23 marzo 2014

festa (di compleanno) a sorpresa!



Oggi avevo invitato gli amici a mangiare un po' di cinghiale di Pierino, e ad aiutarmi a raccogliere la potatura degli olivi.


Il cinghiale cucinato magistralmente dalla mia sorella, vale bene un pomeriggio di lavoro.


Ma gli amici hanno colto l'occasione per farmi una bellissima sorpresa. Il mio compleanno e vicinissimo, e loro hanno pensato di festeggiarmelo, con tanto di regalo e torta, senza candeline però.




Il tempo però non ci ha permesso, se non nel tardo pomeriggio, e per un paio di viaggetti con il trattorino, di portare via la potatura degli olivi.


sabato 22 marzo 2014

momenti quotidiani, alla "Chiarugi"


Con la realizzazione di questa mia mostra, che ho aperto oggi pomeriggio, presso la Residenza Sanitaria Assistita "Vincenzo Chiarugi" di Empoli, credo di aver ultimato un percorso, sia artistico, ma prima di tutto personale.
Io che da sempre avevo fotografato paesaggi, e i segni presenti su di essi, sia naturali che realizzati dall'uomo, con il tempo, ma soprattutto negli ultimi anni, con una accelerazione forte e decisa, nelle mie fotografie hanno preso ad entrare sempre di più le persone.


Circa due anni fa' ho conosciuto la realtà del Co.Re, il coro costituito da ospiti e operatori delle case di riposo per anziani della zona. Seguendo le loro performance canore è nata un'amicizia che pian piano mi ha legato sempre più a loro, a Luca che ne coordina le attività, a Mariella che dirige la "Chiarugi", senza dimenticare Delio, che dirige San Miniato e Montaione, con il quale siamo amici da molto prima di questa esperienza.


Seguendo le loro uscite, ho avuto modo di entrare nelle vite degli anziani che vivono nelle case di riposo. Così è nata in me la curiosità di andare a scoprire come vivono i loro momenti quotidiani.
Cos'è che riempie le loro giornate, se si riempiono…


Così ho passato un po' del mio tempo, a più riprese, all'interno della casa di riposo della Misericordia di Empoli.
Ho pranzato con loro, ho conversato con loro, mi hanno mostrato le loro stanze, le cose che costruiscono.
Li ho seguiti giocare a tombola, vedere la tv. Ho ascoltato le storie dei loro ricordi.







Ne è nata una raccolta di "Momenti Quotidiani", 34 scatti in bianco e nero, stampati formato 100x140 su cartone polionda, appese al soffitto, sopra la loro stessa vita quotidiana.


Il vernissage è stato realizzato con un breve spettacolo, tratto dal loro ultimo lavoro, "Quarto Stato", dedicato ai ricordi del loro lavoro.





La mostra rimarrà alla "Chiarugi" fino a domenica 30 marzo. In aprile verrà riproposta al Centro Commerciale di Empoli.


venerdì 21 marzo 2014

a pranzo alla Bettola del Buttero



Se verso l'ora di pranzo state percorrendo l'Autostrada del Sole, vi trovate dalle parti di Fabro, dove Toscana Umbria e Lazio si toccano, e la vostra meta è ancora oltre la vostra fame, accettate un consiglio, fermatevi alla Bettola del Buttero, che si trova proprio a pochissime dedite di metri dall'uscita.


Appena entrerete verrete catturati dal profumo della carne che sta cuocendo sulla brace, davanti ai vostri occhi, su di un grande camino di pietra, al centro delle sale.


Vicino al camino, un forno a legna, dove cuociono le patate e le cipolle sotto la cenere, come un tempo.


mercoledì 19 marzo 2014

martedì 18 marzo 2014

il pranzo del "carnevale"



Domenica scorsa gli amici del Comitato del Carnevale di San Miniato Basso hanno organizzato il pranzo dei saluti e dei ringraziamenti, per, e con coloro, che hanno dato una mano per la realizzazione delle sfilate che si sono concluse la domenica precedente con il lancio del Pinocchio, che non è stato ancora ritrovato.


Io sono stato invitato perché presto loro il mio trattarono per le sfilate, e perché fotografo il loro carnevale.





Alla fine del pranzo, grande lotteria, con 14 premi in palio. Io ne ho vinti 3.


lunedì 17 marzo 2014

plenilunio a Pierino



Amici, 
lo confesso, 
certe sere, 
qui a Pierino, 
la luna mi toglie il respiro, 
se la guardo,
e io non riesco 
neppure a raccontarla, 
specie 
quando mi capita vederla 
volteggiare sull'altalena.

domenica 16 marzo 2014

il tempio di Minerva Medica a Montefoscoli



Il Tempio di Minerva Medica è un edificio storico situato su un colle all'interno di un piccolo boschetto di lecci nei pressi del paese di Montefoscoli, in provincia di Pisa.
Fu eretto tra il 1822 e il 1823, terminata da poco l'era napoleonica, per volontà di Andrea Vaccà Berlinghieri, medico e luminare dell'Università di Pisa. L'intenzione era di dedicare un monumento al padre Francesco, anch'egli medico, celebrandone anche la professione con una dedica alla dea della medicina Minerva.



Si tratta di un luogo particolare, originale per il significato pagano vista l'epoca, suggestivo per l'architettura, in quanto monumento particolarmente raro, in quanto pressoché unico del suo genere costruito in Italia nel periodo neoclassico, presentando tutti i principali elementi caratteristici degli antichi templi greci e romani.


Oggi il tempio era chiuso. Ieri sera, qui, organizzato da un gruppo culturale, c'è stato un evento particolarissimo, che si ripete da qualche anno, con cadenze non costanti. Si tratta della visita guidata al tempio nelle notti di luna piena.


Apro il mio web-in-tasca e trovo tantissime informazioni. C'è anche un sito dedicato che mi permette di conoscere cosa c'è all'interno.
Dove vi sono le camere delle sacerdotesse e al piano superiore l'orchestra. In fondo, di fronte all'ingresso, l'ara sacra della dea.
Sopra la porta principale c'è un'iscrizione, ai cui lati è posta la bellissima effigie di Minerva con la civetta e l'ulivo, due simboli a lei sacri.

Se da un lato possono apparire poco comprensibili motivi, e i significati rappresentati, che sono stati alla base della decisione di realizzare questo monumento, alla luce odierna anche il fatto che una famigli adì medici possa avere avuto le risorse, oltre che la cultura, per realizzarlo, potrebbe essere un ulteriore motivo di mistero.


Basta però pensare che tra l'inizio del '700, e per tutto l'800, la proprietà della terra, la cui coltivazione era organizzata con il sistema della mezzadria, generava un'estrema opulenza economica, che, se ben gestita, si trasformava in conoscenza culturale e creazione di un paesaggio senza eguali.