alba a pierino

alba a pierino

mercoledì 23 giugno 2010

passeggiando per Torino

Trasferta a Torino, in treno.
Con l'Alta Velocità, da Firenze a Torino, via Milano, sono 3 ore precise, anzi il treno è arrivato a Torino con 5 minuti di anticipo.
L'appuntamento era in via Cernaia, a poco più di un chilometro dalla stazione di Porta Nuova.
Passeggiando ho raccolto un po' di scatti.
La luce era buona, il tempo caldo, ma non troppo, l'atmosfera della città era mossa ma non frenetica.
Sotto i loggiati di Corso Vittorio Emanuele II, vetrine e insegne.







Lungo Corso Re Umberto il palazzo di vetro della città dei bambini e la fontana.







Via Cernaia e i suoi caffé.





Incontro interessante, forse per l'ambiente. Seduti su dei divanetti damascati blu, al quarto piano, con la luce e i rumori della città che salivano dalla porta finestra.


martedì 22 giugno 2010

estemporanea fotografica

Con il gruppo che abbiamo costituito per organizzare il Festival del Diario Fotografico (http://www.buccianofotodiariofestival.it/), con lo scopo di promuoverlo, abbiamo deciso di organizzare un'estemporanea fotografica, venerdì e sabato prossimi in occasione della XXVIIa edizione del Festival internazionale del teatro di figura “La Luna è azzurra”, che si svolgerà a San Miniato (http://www.terzostudio.it/pages/organizzazione/lunazzurra.htm).
Per me è come il coronamento di un desiderio.
Negli anni '80 e '90, era frequente trovare nel programma di diverse feste e sagre paesane, lo svolgimento di "estemporanee di pittura". Una sorta di piccolo concorso di pittura immediata.
Pittori che con il loro cavalletto e la loro tavolozza si davano appuntamento all'interno della festa, al primo pomeriggio. Come faceva sera, tornavano, ed esponevano l'opera realizzata. A fine serata veniva scelto un vincitore, si assegnavano i premi, e si tornava a casa con l'attestato di partecipazione.
Era il 7 giugno del 1987, facevo foto da un paio d'anni, ed avevo iniziato a volare sui cieli sopra la valle dell'Arno.
A Colleoli avevano le origini una famiglia di amici del mio babbo. Sapevano che avevo fatto delle foto dal cielo sopra a Colleoli, e della mia passione per la fotografia. Così mi invitarono ad esporre per la festa paesana. Io aggiunsi alla collezione alcune foto del luogo, scattate con i piedi per terra.
Allora mi definivo un "fotografo naturalista", e oggi ne sorrido. Ero più che altro un fotografo "che ritraeva dal vero", come meglio mi aveva definito Dilvo Lotti, che mi aveva già scoperto e mi incoraggiava.
Gli anni ottanta sono stati, in queste zone, la parte bassa della parabola. Sono stati il momento del massimo spopolamento delle colline. Con la seconda parte degli anni '90, la curva della parabola aveva già decisamente iniziato a risalire. Oggi, le colline sono nuovamente ripopolate...
Io, a quei giorni, da novello fotografo, ero affascinato da quella civiltà coperta di polvere ed abbandono, e mi piaceva raccoglierne segni e storie.
Oggi, sorrido un po' delle mie foto di allora, e soprattutto dei titoli delle mie mostre. Forse troppo catastrofistici, ma ripensandoci, l'atmosfera era davvero quella.
Il titolo di quella mostra, allestita lungo la stradina che portava alla piazzetta del paese, con le foto attaccate alla rete di un orto, era: COLLEOLI, Epilogo di una storia antica.
Stamani sono andato a ricercare le foto in soffitta, nella mia vecchia casa. Non avevano titoli...
Mi ricordo di quel giorno, e guardavo con ammirazione quei costruttori di arte che in poche ore erano capaci di rappresentare i propri pensieri. A me era servito almeno un mese.
Oggi il digitale, le stampanti fotografiche a getto d'inchiostro hanno cambiato il modo di fare e presentare la fotografia.
Ora anch'io potrò partecipare ad un'estemporanea, ma di fotografia.













lunedì 21 giugno 2010

buongiorno paperblog

Avevo intrapreso quest'avventura, nel dicembre dello scorso anno, con diversi obiettivi.
Primo, come sempre, incuriosito dallo "strumento" del blog, volevo "vedere di cosa si tratta".
Secondo, come sempre, vedendo il grande uso che se ne fa, capire "a cosa serve".
Terzo, come sempre, avendo capito che è un canale per far conoscere cosa si fa, per "misurarmi".



Venerdì pomeriggio ho ricevuto una mail da PaperBlog, che non conoscevo.
Riporto, sperando che non me ne vogliano, un estratto di quella comunicazione:
"In seguito alla scoperta del tuo blog Vivere a Pierino mi permetto di contattarti per invitarti a conoscere Paperblog, il nuovo media partecipativo di informazione che ha aperto lo scorso 20 aprile.
Mi piacerebbe che tu facessi parte di questo progetto, che speriamo possa trasformare la blogosfera. Continuamente, navigando su internet si scoprono nuovi esperti e appassionati che condividono le loro conoscenze e le loro esperienze. Queste informazioni tuttavia, si disperdono spesso tra la marea di notizie che inondano la rete. Paperblog nasce proprio con l'obiettivo di localizzare e rendere visibili i contenuti più interessanti, originali e accattivanti per presentarli a un numero di utenti sempre maggiore."

Non nascondo che la cosa mi ha fatto molto piacere, ed ho accettato volentieri il loro invito.

Buongiorno PaperBlog.

domenica 20 giugno 2010

strano cielo di giugno


Domani è il solstizio d'estate.
Si tratta di un momento molto particolare, che ha sempre affascinato gli astrofisici.
Il Sole, nel suo moto annuo lungo l'eclittica, il cerchio massimo sulla sfera celeste che corrisponde al percorso apparente del Sole durante l'anno, al momento del solstizio estivo (21-22 giugno) viene a trovarsi alla sua massima declinazione, cioè alla massima distanza tra il Sole e l'equatore terrestre.
L'arco diurno, la durata del giorno, è più lungo che in qualsiasi altro periodo dell'anno.
Domani, a Pierino, il sole sorgerà alle 05:33 e tramonterà alle 21:04. Il culmine sarà alle 13:18. Durata del giorno quindici ore e trentuno minuti. Mentre martedì il sole sorgerà alle 05:33 e tramonterà alle 21:05. Il culmine sarà alle 13:19. Durata del giorno quindici ore e trentadue minuti.
Domani e martedì sono anche i giorni in cui le ombre raggiungono la loro minore lunghezza.

Oggi, il cielo della valdegola non sembrava proprio prepararsi per questo evento, ma si preparava invece per un temporale che, iniziato mentre, a casa di Isaia, stavamo guardando la Nazionale, a varie fasi, a continuato a scaricare acqua fin oltre il tramonto.



sabato 19 giugno 2010

il comitato del festival del diario fotografico

le foto di questo post le ha fatte la mia piccola Agnese


Ieri sera, qui a Pierino, ammaliati da un innumerevole vorticar di lucciole, sotto ad una fascinosa mezza luna, spiati dall'occhione di Venere, osservati con curiosità da Gastone, abbiamo sancito, a fine cena, la costituzione del comitato organizzatore del festival del diario fotografico, che abbiamo programmato di fare a Bucciano, il 31 luglio ed il 1° agosto prossimi.
http://www.buccianofotodiariofestival.it/



venerdì 18 giugno 2010

ieri ho visto la rocca di Soncino

Aneddoto:
Questa mattina, stanco come tutti i venerdì, mi sono alzato presto, per essere di buon'ora in Val d'Orcia per fare da accompagnatore ad una visita tecnica.
La macchina fotografica era sulla scrivania. La prima reazione è stata quella di pensare: "No, stamani no. Faccio persino fatica a tenere gli occhi aperti. Figuriamoci!".
Ma poi l'ho presa con me. "Ma dai...", mi sono detto.
Ho preso la strada per Castelfiorentino, facendo la Valle dell'Orlo. Ieri aveva piovuto, e stamani il fondo valle era nebbioso, con i raggi del sole che prepotentemente si infilavano tra la nebbia in movimento.
Lungo la via d'Orlo, tra boschi e campi di cereali, tra vigneti e campi di foraggio, la luce disegnava immagini surreali e suggestive.
Ero in ritardo, ma mi son voluto fermare a fare una foto. Dietro ad una curva, la pendice di una collina orlata di alberi avvolti nella nebbia, col il sole alle spalle che frastagliava i suoi raggi attraverso alberi e nebbia.
Scendo, inquadro e scatto. Ma la macchina non risponde. Subito l'illuminazione. Ieri sera avevo messo in carica la batteria, e stamani era rimasta sulla scrivania.
Per un attimo sono rimasto in silenzio con i miei pensieri, poi ho sorriso e sono risalito in mattina, ripartendo. Ho fatto un bel sospiro ed ho sorriso di nuovo.
Ad una delle curve successive, un altro "fotografo" si era fermato a far foto.
Così una serie di pensieri, e commenti, si sono susseguiti nella mia mente.
"Una foto al giorno, toglie il medico di torno", muovere la mente, emozionarsi per un'immagine, fa bene alla salute.
Già, una foto, oggi porto la macchina fotografica a fare una girata, per il post vedrò...
"Un post al giorno, toglie il medico di torno", anche se avere voglia e tempo tutte le sere non è facile. Ma tutte le cure devono essere costanti, anche se a volte ci fatica...
Però che occasione sprecata, non aver potuto catturare quell'immagine così surreale, quasi rarefatta come un sogno...
"Un sogno al giorno, toglie il medico di torno". I sogni fanno bene, è vero, ma quelli è meglio assumerne a dosi ridotte, meglio ancora se saltuarie.
I sogni possono avere delle controindicazioni....


Ieri sono tornato a Soncino, Cremona.

Dopo aver visto il film "Novecento" di Bertolucci, sono convinto che lungo il Po è passata una Storia piccola, ma fondamentale per quello che mi sento di essere oggi.

Ci vedo le radici dei miei pensieri.