alba a pierino

alba a pierino

lunedì 23 maggio 2011

la post-produzione fotografica spiegata da Francesco

Secondo incontro della terza parte del corso di fotografia organizzato con gli amici del BuccianoFotoDiarioFestival.

Stasera Francesco ci ha spiegato come elaborare, per migliorarli, o per ottenere degli effetti particolari, i file con le immagini che abbiamo scattato.



domenica 22 maggio 2011

prima strusciata di bocce

La mia pista per giocare a bocce (pallaio) non è ancora finita. Fino ad adesso non sono bastati i sabati, ma altri ce ne saranno, ed allora dovrei riuscire a finirla.
Obiettivo: Venerdì 10 giugno, compleanno della mia bimba.

Comunque, con il cantiere ancora aperto, stasera abbiamo provato la pista, con la prima strusciata di bocce.


Com'era lo spazio, oltre la rete dell'orto, dove ho costruito il pallaio, martedì 5 aprile scorso, all'ora di pranzo.


Sabato 9 aprile, Daniele termina i lavori di consolidamento del ciglione, livellando il terreno per il pallaio.



Sabato 16 aprile, Giovanni ed Alessandro posano il canale in cemento per la raccolta e regimazione delle acque superficiali a monte del ciglione, e quindi del pallaio.




Venerdì 22 e sabato 23 aprile, vigilia di Pasqua, Giovanni prepara e getta il cordolo del basamento, e quindi mura i blocchi di tufo.







Sabato 7 maggio, con Alberto, Nico e Giorgio aiutiamo Giovanni a riempire il basamento con dello stabilizzato riciclato.






Sabato 14 maggio, Giovanni, con suo figlio, rulla lo stabilizzato per consolidare il basamento.


Mercoledì 18 maggio, Giovanni porta due "posatori di massetto" professionisti. Gianfranco e Davide stendono il Manto Bocce Cremonini.










Sabato 21 maggio, io spolvero la pista con la sabbia Cremonini e Agnese passa la stuoia per chiudere gli schianti dovuti all'essiccatura del massetto.



Domenica 22 maggio, ore 18,00, Agnese fa correre la prima boccia sulla pista, e gioca una partita con Alberto.



sabato 21 maggio 2011

In/Canti&Banchi, Castelfiorentino, 2011

In/Canti & Banchi, è il festival, giunto alla 21a. edizione, a Castelfiorentino da giovedì a domani, che apre la stagione del teatro di strada in Italia.

In/Canti & Banchi è una festa che nel corso degli anni si è allargata e si è distribuita negli spazi della città, con l'intento di cercare una valorizzazione della scenografia urbana. Negli anni, la festa si è caratterizzata per i suoi contenuti spettacolari originali, andando a recuperare, rilanciandola, la figura del cantastorie, per poi allargare i propri spazi aprendo a tutte quelle esperienze che hanno la musica e il racconto come aspetto stilistico preponderante.

Come si avvicina la fine dl mese di maggio, qui torna la voglia di fare festa nelle piazze, nelle strade e negli angoli più segreti di questo paese, dove In/Canti e Banchi si ispira alla memoria antica delle feste propiziatorie dei raccolti e del cantar maggio, sull’aia a colpi di stornelli.

E' una festa dal sapore casereccio, che sorprende con di decine e decine di azioni teatrali, concerti all’improvviso, sit com che hanno per tema l’amore e poi lo speciale mercatino di antiquariato e di artigianato d’arte, il tutto allestito nella parte antica del borgo.
Ma il cuore centrale della rassegna, come sempre, sono i cantastorie.

Una struttura ormai consolidata vede la festa crescere giorno per giorno con l’aumentare del pubblico. Il giovedì e il venerdì sono dedicati completamente ai cantastorie e agli affabulatori.
Il sabato, la festa invade tutta la città, con decine di microspettacoli sul tema dell’amore e della seduzione, e lasciando anche spazio ai "banchi" del mercato artigiano e antiquario, con le band itineranti che fanno da suggestiva colonna sonora.

Il foto racconto di questa serata parte dal passaggio a livello, appena fuori la stazione, che tutti gli anni attraversiamo, a piedi, dopo aver lasciato l'auto oltre il fiume Elsa.


In piazza Cavour le prime bancarelle.
Scopriamo la bancarella di un gruppo di bambini della scuola media di Castelfiorentino. Che vendono libri per acquistarne di nuovi per la loro biblioteca. Partecipiamo anche noi, acquistando un libro...


Piccola, breve tappa al museo BeGo, per vedere Benozzo Gozzoli e Cosimo Rosselli. Nelle terre di Castelfiorentino. Pittura devozionale in Valdelsa. Le opere in mostra provengono, oltre che dagli Uffizi, anche dai Musei Vaticani di Roma, dal Museo Beato Angelico di Vicchio e dal Museo del Tesoro della Basilica di San Francesco ad Assisi, solo per citarne alcuni.


Badabimbumband “Bandita”.
La più originale marchin’ band del teatro di strada italiano che coniuga innovazione con tradizione e sacro con profano, musica da vedere e la musica da sentire.






Alter Ness “Songs from the green path”.
I temi musicali della tradizione scozzese e irlandese interpretati in maniera superba.



La bottega degli attori “Ti cuntu, ti cantu”.
Carlo Barbera e Natalina Silvestro, due autentici interpreti della tradizione dei cantastorie siciliani.






Maghi Incartati, “Scomiche! Il teatro in bianco e nero”
Un carosello di immagini e storie in omaggio al cinema muto, tutto in bianco e nero. Mettono in scena la leggenda di Bonnie e Clyde.




Mago Chico/Terzostudio, “Ombre”.
Quattro canzoni celebri, accompagnate con ombre realizzate a vista soltanto con mani e corpo. E poi un po' di magia con il magic spray per uno spettacolo leggero, divertente e gustoso.







Il Teatro del Popolo.



Arti e mestieri in Piazza Gramsci.



(il seggiolaio che non voleva essere nè fotografato nè filmato)


Valda “Venditrice di sogni e briciole di pane”
Valda con il suo povero carretto si muove in una dimensione sottile, il suo mondo crudo è costruito con dialoghi essenziali, pochissime parole, gesti semplici, respiri, sguardi, sorrisi.



Alessandro Gigli, con una delle sue creature...


E' notte da un po' quando riattraversiamo il passaggio a livello...