alba a pierino

alba a pierino

giovedì 18 giugno 2015

respirare Austria ad Expo Milano 2015


Dicono che si può vivere cinque settimane senza cibo, che si può resistere cinque giorni senz’acqua, ma che non possiamo stare cinque minuti senza aria.


L’aria, dunque, è l’alimento/elemento numero 1, quello indispensabile, per vivere su questo Pianeta.
E' questo il tema a cui si ispira il Padiglione dell’Austria a Expo Milano 2015, intitolato significativamente Breath (respira).


Fin dall’ingresso il visitatore viene immerso in un angolo di bosco austriaco, con alberi che superano persino l’altezza di alcune strutture, arrivando fino a 12 metri.


Il padiglione è lungo parallelepipedo, racchiuso da preti esterne che raggiungono circa 10 metri, alla cui sommità hanno pensilina ricolta verso l'interno, lasci mando libera una lunga fascia al centro, dalla quale spuntano alcuni degli alberi più alti.
In questo modo, all'interno del padiglione, si ottiene un clima naturalmente più fresco, senza ricorrere all’aria condizionata. La temperatura percepita, infatti, è di circa 5° C inferiore a quella esterna.


Questa situazione è il frutto di una combinazione sapiente di natura e tecnologia.
Le piante rinfrescano grazie all’ombra e all'evaporazione delle loro foglie la cui superficie fogliare ha uno sviluppo di circa 43.200 mq, quando la superficie del padiglione è di 1910 mq.


Tecnologie innovative esaltano l'effetto refrigerante, con ventilatori e nebulizzatori che si attivano mediante sensori creando un piacevole effetto rinfrescante, grazie alle microgocce.


Lungo le pareti del padiglione, realizzate con pannelli multistrato in legno, che mantiene la temperatura piacevole, sono riportate informazioni sul "funzionamento" del padiglione e sull’importanza della superficie boschiva in Austria.


Vicino alle piante, lungo tutto il percorso, sono presenti degli speciali ‘naturoscopi’ interattivi che permettono di osservare da vicino le piante, scoprendo interessanti informazioni sull’habitat del sottobosco.


Originale è anche lo spazio gastronomico, chiamato Luftbar , "Bar aria".


Il padiglione è una vera e propria centrale di produzione dell'aria. Tutte le piante producono insieme ossigeno fresco per 1.800 visitatori all'ora. Nello stesso tempo fissano, utilizzandola per il proprio accrescimento, l'anidride carbonica per un quantitativo complessivo giornaliero di 92 kg.


Chissà se, dopo Expo Milano 2015, riusciremo a vedere questo progetto replicato in qualche città?

mercoledì 17 giugno 2015

un primo assaggio di Expo Milano 2015


Oggi prima visita ad Expo Milano 2015.
Ne avevo già in programma almeno due, con biglietti già acquistati.
Oggi è un fuori programma, per un invito al padiglione dell'Austria per partecipare alla presentazione di una nuova soluzione impiantistica per la produzione di energia da biomassa legnosa.

Pur impegnato per circa tre ore in questo evento, ho potuto vedere almeno una parte, seppur piccola, dell'esposizione.

Il mio racconto si fermerà però al solo prologo, alla prima emozione ricevuta.
Il resto lo rimanderò alla narrazione delle prossime visite.


Dopo tante polemiche e cronache più o meno positive che si sono sentite durante la fase realizzativa.
Fino ad aspettarsi che potevano non farcela a preparare tutto in tempo.

Con tutte queste premesse, l'esperienza dell'arrivo e dell'ingresso in Expo è già un'esperienza da raccontare.

Sono partito da San Miniato tra le 8:00 e le 8:10, accompagnato da mia figlia.
Sono arrivato a Ponte a Greve in auto, dove ho preso la tramvia fino alla stazione.


Il treno, il FrecciaRossa per Torino, è partito in orario, alle 8:45.
Siamo giunti in orario alla stazione di Rho Fiera Expo Milano 2015.


Scesi dal treno scala mobile, corridoio sotto ai binari, breve ed ampio tunnel e ci siamo trovati nel piazzale d'ingresso all'Esposizione.



Pochissima fila, operazioni d'ingresso snelle e veloci.


Alle 11.05 eravamo già dentro.



venerdì 12 giugno 2015

veduta di Magliano in Toscana


Ottavo appuntamento con la collezione delle "vedute italiane". Magliano in Toscana, Grosseto.


Situato a sud della provincia di Grosseto, su un versante collinare che domina la pianura maremmana.
La cinta muraria di Magliano è una delle più interessanti e complete fortificazioni che si possono ammirare in Maremma e in Toscana. Le mura di Magliano rivelano due diversi tipi di architettura militare.


Sul lato Sud-Est, con torri a pianta quadrata per un breve tratto, sono mura medioevali. Da porta S. Giovanni la mura medioevali in pietra proseguono fino a saldarsi alla cinta muraria con baluardi semicircolari costruiti sul lato Ovest dalla Repubblica di Siena.

giovedì 11 giugno 2015

mercoledì 10 giugno 2015

tuoni e fulmini



Cambia la luce,
il colpo sordo di un tuono
precede il frastuono 
di un rovescio di pioggia.


Il cielo si fa buio,
la pioggia scrosciante,
i tuoni si ravvicinano sempre più
ai bagliori dei fulmini.


Ecco il cuore della tempesta,
con boati e bagliori 
quasi simultanei. 


Boati che sembrano schiocchi,
e bagliori così intensi
che si portano via la luce.


Per lunghi minuti 
sembra che tutto 
possa essere spato via 
da un momento all'altro.


Poi arriva la quiete,
e la giornata termina
con il cielo che mostra
gli ultimi bagliori del sole.


martedì 9 giugno 2015

gara ciclistica con arrivo al Genovini


Questa mattina, passando per il Genovini, il ristorante che si trova lungo la provinciale che percorre tutta la val d'Egola, tra i bivi che salgono da una parte a Moriolo, direzione San Miniato, e a Balconevisi dall'altra parte, ho visto transenne e materiali classici per l'allestimento dell'arrivo di una gara ciclistica.




Mi fermo e vedo un cartello che informa che la gara c'è nel primo pomeriggio.
Così riesco ad organizzare la mia giornata per aver il tempo di fare di lì e potermi fermare qualche decina di minuti.




Si è corso questo pomeriggio in località Bottega Genovini, nei pressi dell’omonimo ristorante, il 9° Trofeo Autoscuola Arzilli, organizzato dal Gs Ontraino Bike Racing Team, in collaborazione con la Uisp Lega Ciclismo zona del Cuoio.



La corsa si è svolta in un circuito pianeggiante, che partiva dal Genovini, andava verso Corazzano, per poi girare per il Fornacino e da lì, passando per Fondi di Scesa, tornava al Genovini, di circa 5,300 km da ripetersi 10 volte.


Terminato il decimo giro, i corridori dovevano percorrere un ulteriore giro "allungato".
Cioè affrontavano di nuovo il giro del Fornacino, ma al bivio di Fondo di Scesa, invece di andare verso il traguardo, giravano per La Serra, da qui prendevano per San Miniato per via Ensi, e giunti alla Borghigiana girano verso Moriolo affrontando la salita di circa 800 metri al 7%. Scendono poi al bivio del Genovini, svoltano a sinistra per Corazzano, rifanno il giro del Fornacino, per giungere sul traguardo nello stesso senso di marcia con cui hanno fatto precedenti giri.






Sono state due le partenze, la prima alle ore 15.00 circa, con circa 43 atleti, delle categorie A4, A5 e A6, mentre sono stati una sessantina, delle categorie A1, A2 e A3, coloro che hanno preso il via, dopo la prima gara, intorno alle ore 16,45.




Tra i concorrenti c'era anche l'amico Paolo Posarelli.


lunedì 8 giugno 2015

la luna e il tabernacolo



Immerso nella notte, 
illuminato come un pensiero 
nella confusione delle cose, 
il tabernacolo sta 
sul ciglio della strada,
vegliato dalla mirabile
presenza della luna 
che lentamente 
vi circola attorno.