alba a pierino

alba a pierino

domenica 29 maggio 2016

il sogno di una Hollywood sull’Arno



Tirrenia città del cinema, in mostra a Palazzo Blu.


Io scoprii gli studi Cosmopolitan nel 1982, quando a Tirrenia fu organizzata la festa nazionale dell’Unità. Io avevo 16 anni, e le vacanze estive di quell’anno posso dire di averle passate lì.
Al mattino presto passavano a prendermi a casa, ed io mi ritrovavo a lavorare assieme alle centinaia di volontari che in poco più di due mesi recuperarono un’area completamente abbandonata. Riparando porte e finestre, ritinteggiando palazzi e capannoni, facendo fognature e strade, montando stand e strutture.

Scopri così la storia di questi stabilimenti cinematografici nati negli anni Trenta e che fino ai primi Settanta qui fu scritto un capitolo importante della storia del cinema italiano.


Fu proprio a Tirrenia, infatti, che nel 1934, per volontà di Giovacchino Forzano, drammaturgo e librettista di successo, furono costruiti gli Studi cinematografici Pisorno, così nominati per unire il riferimento a Pisa e Livorno, equidistanti dalla località prescelta. Una città del cinema nella “città nuova” fondata dal regime, per rilanciare la produzione italiana in crisi. L’architettura degli studi, disegnata da Antonio Valente, era modernissima e fornita delle attrezzature per affrontare la grande novità tecnica del momento: il sonoro. 
Da Tirrenia passarono molti rappresentanti dello star system dell’epoca In seguito il sogno di fondare una Hollywood sull’Arno si arenò di fronte alle difficoltà finanziarie e alla concorrenza di Cinecittà.


Negli anni della Guerra gli studi che avevano visto al lavoro attori e primedonne furono requisiti prima dai tedeschi e poi dagli alleati, come magazzini militari. Quando la produzione riprese, al termine del conflitto, si puntò sui film musicali interpretati da Claudo Villa e Luciano Taioli, che con le loro storie semplici celebravano una nuova voglia di rinascita e leggerezza. 



Negli anni Sessanta l’avvento del produttore Carlo Ponti, che rilevò gli stabilimenti ribattezzandoli Cosmopolitan, rinnovò le speranze di rilancio. Sui set e sulle spiagge del Lido, a quell’epoca, si potevano incontrare Sofia Loren, Marcello Mastroianni, Marco Ferreri e persino Fred Astaire. Fu un breve momento prima della successiva crisi e della chiusura. La moderna struttura progettata da Valente andò lentamente in rovina. Se ne ricordarono anni dopo i fratelli Taviani, che proprio lì ricostruirono la Hollywood del loro film Good Morning Babilonia.


Grazie anche a molti materiali originali, la mostra offre uno spaccato della società autarchica ante guerra, tempo in cui l’intera produzione dei film avveniva all’interno degli stabilimenti, dalla realizzazione delle scene e dei costumi, fino al montaggio finale del film, facendo scoprire i tanti mestieri del cinema, il “dietro le quinte” dei tecnici e degli artigiani.


sabato 28 maggio 2016

la Casa del Popolo di Brusciana



Se mi dicevano Casa del Popolo di Brusciana mi veniva in mente il treno che si doveva lungamente aspettare al passaggio a livello sulla ferrovia per Siena, ed il circolo me lo ricordo lì, lungo la ferrovia, proprio davanti ai binari.


Ci sono entrato per la prima volta questa sera, invitato al compleanno di un’amica.
Adesso si chiama Casa del Popolo Contemporanea e da spazio fisico si è trasformato in una sorta di luogo ideale per promotori di creatività e iniziative.


Una sorta di luogo per volenterosi, dove trovano spazio idee, proposte di arte, musica, gastronomia, cinema, ed altro.


giovedì 26 maggio 2016

un altro tramonto, da collezionare



Prima o poi mi deciderò di raccogliere in una collezione i tanti tramonti ritratti da Pierino.

martedì 24 maggio 2016

domenica 22 maggio 2016

piazza Signoria e le sculture di Jan Fabre, Firenze



Dalla mattina del 15 aprile due sculture in bronzo di Jan Fabre, artista e creatore teatrale fiammingo, fanno temporaneamente parte di quel museo a cielo aperto che è Piazza Signoria.

Una di queste, Searching for Utopia, di eccezionali dimensioni, è posta su di un piedistallo al centro della piazza. 


Ai giganti di marmo che raffigurano David, Ercole e Nettuno; e alle sue rappresentazioni bibliche, mitologiche o del genius loci come Giuditta, Perseo e il Marzocco, Jan Fabre oppone un’arte che vuole rappresentare e incarnare il potere dell’immaginazione, la missione dell’artista come “spiritual guard”, concependo in modo esemplare la funzione simbolica-spettacolare del monumento moderno.

venerdì 20 maggio 2016

una campagna color verde maggio



Verde è il prato
vicino al quale sono appena passato.
Verde è la chioma dell’olivo
che la bella stagione mantiene vivo.
Verde è la spiga del grano
che ondeggia al tocco della mano.
Verdi sono la montagna e la collina
agli occhi di chi sulla Francigena cammina.

giovedì 19 maggio 2016

grano e papaveri a Lucignano d'Arbia



Ondeggia, il grano, 
sotto la spinta di un vento 
che porta acqua, 
a disegnare onde 
che scendono dalla collina, 
con i papaveri che rosseggiano 
la dove schiumerebbe la risacca.


mercoledì 18 maggio 2016

la Serra e nuvole



C'è un filo di vento
a muovere la campagna
e le nuvole in cielo.


Mi fermo,
le osservo,
e mi chiedo dov'è che vanno,
nel loro farsi e disfarsi. 

domenica 15 maggio 2016

alla Crono del Chianti


Edizione numero 99 del Giro d'Italia, oggi tappa a cronometro da Radda in Chianti a Greve in Chianti.
E' una festa popolare quella che si sembra svolgersi questa domenica, prima ancora che una gara ciclistica.






Alle 11 del mattino a Greve in Chianti ci si arriva solo con la navetta messa a disposizione dal Comune.
















Noi abbiamo un posto di osservazione speciale, la terrazza di un ristorante che da piazza Matteotti, dove è situato l'arrivo, ed è allestito il quartier generale della RAI. Lo studio mobile del processo alla tappa è proprio sotto di noi.




La prima parte del pomeriggio, quella dei primissimi arrivi dei ciclisti di bassa classifica la vediamo dal terrazzo, mangiando.






Poi scendiamo. In piazza Santa Croce hanno allestito lo spazio per la stampa, e i giornalisti sono tutti lì che fermano i ciclisti dopo la gara.







Poi andiamo in Viale Vittorio Veneto, sotto il cartello degli ultimi 600 metri.







Quando stanno per arrivare gli uomini di classifica, arriva anche la pioggia.




Vincenzo Nibali, dopo l'arrivo, viene sommerso da giornalisti e pubblico.


La nostra domenica al Giro d'Italia si conclude ascoltando il processo alla tappa dal terrazzo.