alba a pierino

alba a pierino

martedì 30 novembre 2010

fuoco in autostrada

La notizia:
"L’incendio della cabina di un mezzo pesante avvenuto poco dopo le 7.30 sulla corsia di sorpasso dell’Autostrada del Sole, al km 228, tra Bologna e Firenze, ha creato code di oltre sette chilometri e rallentamenti tra Rioveggio e Pian del Voglio, verso la Toscana. Il traffico, precisa la società Autostrade, non si è interrotto, continuando a defluire seppur lentamente.".


Ho sentito la notizia su IsoRadio, mentre percorrevo l'A1 direzione Bologna.

Le foto:
Prima ho visto, alle ore 7,37, in lontananza, già dal km 231, una colonna di fumo nerastro.




Poi, in fondo alla galleria, il bagliore dell'incendio.






Incendio, che dalla cabina si era propagato a tutto il camion.


C'erano già i pompieri, e lentamente facevano passare i veicoli di fianco al camion a fuoco.


Per aggiornare la cronaca:
La radio ha dato la notizia alle ore 7,15.
Alle 7,30 IsoRadio ha dato notizia di 4 km di coda direzione sud, e rallentamenti in direzione nord per curiosi.
Alle 7,37 la colonna era visibilissima.
Alle 7,39 sono transitato di fianco al camion completamente in fiamme (non solo la cabina), e non c'erano rallentamenti in direzione nord.
I pompieri erano già sul posto, ma non ho visto usare idranti.
Il camion in fiamme era fermo sulla corsia di emergenza, e non in quella di sorpasso (ai camion è vietato il sorpasso su tutto il tratto appenninico).
Facevano passare lentamente i veicoli.
La coda direzione sud era lunga circa 5 km.

lunedì 29 novembre 2010

sul tram della notte

Firenze, mercoledì 24 novembre, ore 22,00

Sul tram che solca la notte illuminata...









domenica 28 novembre 2010

chiusa la mostra fotografica

Domenica di pioggia a San Miniato.
Con i primi scrosci che si sono fatti sentire sul lucernario di casa, già prima dell'alba.
Siamo saliti a San Miniato con il pulman navetta.
E' l'ora di pranzo e comunque, nonostante la pioggia, la gente sale.





A condizioni meteo buone, a quest'ora le vie di San Miniato, nell'ultima domenica della festa del Tartufo sarebbero stracolme. Invece lungo la strade passeggiano solo pochi arditi, sotto l'ombrello e sotto il cappello.



Nonostante ciò, anche oggi la nostra mostra ha avuto un buon numero di visitatori.


Sono le otto di sera, quando smontiamo e chiudiamo...

sabato 27 novembre 2010

sottoterra a San Miniato

In una pausa, nel presenziare la mostra fotografica, pila e macchina fotografica alla mano, ho fatto una nuova escursione nelle viscere di San Miniato.


La chiesa di San Jacopo e Lucia (San Domenico) fu consacrata nel 1330. A fianco di essa vi fu edificato un convento nel 1345.
I locali dove oggi è esposta la mostra fotografica, mia e di tre miei amici, ospitavano il frantoio del convento domenicano. Che, gestito poi da discendenze di privati, ha operato fino all'inizio degli anni '90.


Lo scorso sabato avevo scoperto che dietro una porta si apriva un grosso locale, fatto di colonne e volte, proprio sotto al complesso dell'ex convento di San Domenico.


Il locale scoperto, sembra essere stato riempito, ed il piano campagna rialzato notevolmente con terra e detriti di laterizi.
Lungo la parete interna si apre un cunicolo a volta.




Ci sono entrato dentro, ed ho scoperto un lungo corridoio lungo in quale si aprono numerose absidi scavate nel tufo, che quasi sicuramente ospitavano in passato sezioni di un magazzini di derrate e vivande.




Soprattutto vino ed olio, ma anche quegli alimenti che prima si tenevano a conservare nelle cantine, come carne sottosale, salumi ed insaccati.

Il corridoio è scavato nel tufo, e rinforzato con pareti ed archi in mattoni.
Il percorso è abbastanza rettilineo, ed in certi tratti si apre in sale più ampie.



Ad un certo punto, gira a novanta gradi verso un corridoio più stretto, che dopo pochi metri inizia a salire, per sbucare nel cortile del complesso conventuale, sotto il chiostro sul lato della strada, opposto alla direzione nella quale siamo entrati.
Su di un arco si notano degli isolanti in ceramica, che indicano che un tempo il passaggio era illuminato dalla corrente elettrica.

venerdì 26 novembre 2010

buon compleanno, Francesca


Oggi compie gli anni Francesca.
Oggi Francesca è diventata maggiorenne.
A Lei dedico questi pensieri (in foto).


Svaniscono le ore.
Svaniscono le ore, aspettare è come far svanire l’avvenire.
Aspettando, si tengono negli occhi i ricordi delle cose passate.
Aspettando, si tiene la porta aperta sulla strada che abbiamo di fronte, sul movimento delle cose.
Siamo in attesa, il nostro viaggio deve ancora iniziare. Abbiamo scelto una meta, ma dobbiamo ancora partire.
La stazione è crocevia di viaggi, di mete e di passaggi. L’attraversano una folla di nomadi, che cercano le loro mete, se le stanno ancora cercando, o se ce l’hanno.
Oppure sono qui, in attesa, di passaggio.
Nei tumulti delle civiltà, tra i colori degli abiti e delle facce,
tra i chiaro-scuri e la monotonia dei giorni che passano.
Ti vedi intorno camminatori che vanno cercando di bruciare il tempo, in cerca della fine della loro strada.
Lungo il transito dell’apparente movimento, la luce radente del mattino risveglia i vuoti di questo luogo, e svela le solitudini, di estranei in movimento, senza legami ne sentimento passare davanti agli occhi.
Chissà sé se ne vanno dalla questa città o dalla loro città?
Chissà sé sono viandanti che vanno in cerca di ospitalità, o sono solo di passaggio, tra luoghi
illuminati da questa stessa luce radente, o da quale altro luogo insondabile?
La risposta forse sta alla fine della strada, se mai qualcuno la raggiunge…

sguardo

passaggi

altri passaggi

osservando

attese

Stazione di Firenze, mercoledì 24 novembre, ore 9,00.

giovedì 25 novembre 2010