alba a pierino

alba a pierino

giovedì 27 febbraio 2014

nuvole ovunque


E' da stamani 
che guardo il cielo,
mi è preso così.
L'ho visto,
e ci ho trovato una metafora.
Sopra di me,
come una cupola,
si apriva un cielo azzurro,
senza nuvole 
come una meravigliosa,
fantastica storia (…).
Semmai qualche increspatura,
piccole interessanti sfumature.


Parto,
e all'orizzonte,
tutto attorno,
nuvole basse,
rade o affollate,
di varie forme e grandezza.
Ingombranti ed importanti
come le cose che affronterò oggi.


Arrivato a Firenze
la trovo avvolta
in una leggera foschia.
Nel centro,
tra i palazzi
si infila un caldo sole.
A fine riunione
Piazza dell'Unità
è in pieno sole
sotto un cielo
senza nuvole.
Poi prendo il treno,
per Roma.
Copiose, 
bianche nuvole 
seguono il treno, 
coprono la campagna.



Mi seguono sul taxi, 
incorniciano Santa Maria Maggiore,
e tutta piazza dell'Esquilino.



E ancora nuvole, 
oltre il vetro del treno, 
che scaricano pioggia, 
ammirabili 
come di fronte 
ad un'immagine incorniciata.


Ed infine nuvole, 
scure 
perché adombrate dalla sera.

mercoledì 26 febbraio 2014

il girarrosto di Pugno


Benedetta, amica con l a passione del teatro, lo scorso sabato ha festeggiato il suo compleanno, e mi invita alla cena con i suoi amici.
Si sale verso Montespertoli, prima di entrare in paese si parcheggia lungo la strada, davanti ad una bottega di generi alimentari. Si passa dietro, e si scende per una scalinata di ripidi gradino di mattoni, verso valle, attraverso un orto-giardino.


Ci guida una luce, che illumina l'interno di una loggia. Una sorta di capanna degli attrezzi, addossata alla pendice della collina, su di un gradine rinforzato.


La luce rivela un magazzino di oggetti dalla storia indefinita, forse improbabile, che ti lascia immaginare come mai siano finiti lì.
La loggia è una sorta d'anticamera, da qui si accede ad una stanza, come fosse il resto della loggia-capanna, di legno e mattoni, tamponata con grossi finestroni, dove è stato apparecchiato per la cena.




All'interno, c'è "la grotta di contadino cacciatore e ballerino", il museo di Pugno, il proprietario, un brillante personaggio, che per tutta la cena di racconta aneddoti, storie, della sua vita e di quella d'altri.





E mentre Pugno ci racconta e si racconta, tra barzellette e vicende paradossali, davanti al fuoco, che fa finta di non curare neppure, sta cuocendo lentamente il suo arrosto allo spiedo.


A metà serata spuntano già i primi regali, un po' anche per colpa mia, che non mi posso fermare per tutta la serata.



martedì 25 febbraio 2014

ginnastica al Castellani



Mattina di sole, di un febbraio che è stato davvero strano, caldo e piovoso come sa esserlo una primavera.


Allo stadio Castellani di Empoli dei bambini delle scuole medie si cimentano nel salto in lungo.


Mentre i giocatori della squadra cittadina, che milita nel campionato di serie B attraversano il campo dopo aver terminato l'allenamento mattutino.


lunedì 24 febbraio 2014

le statue di Rabarama, all'aeroporto di Pisa



Dallo scorso giugno, sul prato antistante l’aeroporto di Pisa, sono esposte tre sculture in marmo appositamente studiate da Rabarama, la giovane artista romana Paola Epifani, per questo spazio e prodotte dalla Henraux S.p.A., azienda leader del settore lapideo fondata nel 1821, con sede a Querceta, in collaborazione con lo Studio di Scultura Massimo Galleni di Pietrasanta.
Le opere in marmo rappresentano la realtà produttiva delle cave sul Monte Altissimo, la montagna di Michelangelo, già coltivate dai Medici e note in tutto il mondo per i loro marmi arabescati e per i pregiatissimi statuari.


Paola Epifani nasce a Roma nel 1969, figlia d'arte, il padre è pittore e scultore e la madre è un'artista della ceramica. Fin da piccola dimostra di un talento innato per la scultura.
Frequenta il Liceo Artistico Statale di Treviso e poi l'Accademia di Belle Arti di Venezia dove si diploma nel 1991.
Nel 1995 ha inizio la sua collaborazione con la galleria Dante Vecchiato, che porterà l'artista a sviluppare le tematiche principali delle sue opere.
Dal 1990 vive e lavora a Padova.


I lavori offrono la possibilità di confrontarsi, mediante il linguaggio del corpo e attraverso la sua pelle, con tematiche scottanti e decisamente attuali, quali le mutazioni genetiche, l’ambiguità umana e l’identità dell’uomo contemporaneo, spinte da una forza primigenia e visionaria, remota e senza tempo.


Rabarama plasma il marmo attraverso una metamorfosi formale come azione di libertà assoluta.

 

domenica 23 febbraio 2014

i carri del carnevale dei bambini di San Miniato Basso



Sono 38 anni che a San Miniato Basso un gruppo di volontari, che si è lentamente rinnovato negli anni,  attorno al Circolo ARCI, organizza il Carnevale dei Bambini. 



Oltre al carretto di Pinocchio, simbolo del paese, e al trenino Thomas, ogni anno fa sfilare i suoi otto carri che raffigurano i personaggi dei cartoni animati ai quali i bambini sono più affezionati.








Ogni anni ne rinnovano uno. Così un vecchio personaggio sparisce e ne appare uno nuovo. Quest'anno il nuovo ingresso è rappresentato da Peppa Pig. 


A trainare il carro di Peppa Pig c'è il mio trattorino, che ogni anno presto agli amici del carnevale, con grandissimo piacere.


Il carnevale si concluderà la prossima domenica, quando, alla fine della sfilata, faranno volare Pinocchio, sperando che qualcuno lo raccolga e lo riporti a casa...


sabato 22 febbraio 2014

bianco di grandine


Mattino di un sabato della seconda decade di febbraio, quindi pieno inverno.
Verso occidente, verso il mar Tirreno, là dove in questi giorni le correnti atlantiche che scendono dalla Francia incontrano lo scirocco africano, il cielo si fa velocemente cupo.
Si sente un tuono, forte e fragoroso. Poi alcune saette, e ancora tuoni.

Poi si mette a piovere, grosse gocce che si fanno sempre più fitte, mentre c'è ancora il sole.
Sembra proprio un temporale estivo. Per i tuoni a ciel sereno, per la forza e la brevità della pioggia.

Passa mezz'ora ed è tutto finito.


Prendo la FiPiLi, direzione Firenze, e all'altezza dell'uscita per Santa Croce sull'Arno scopro la strada coperta di bianco.


Esco a San Miniato. Anche qui piccoli granelli di ghiaccio coprono ovunque.


E' tutto bianco di grandine.


venerdì 21 febbraio 2014

a Progetto Fuoco



Da l'altro ieri, fino a domenica prossima, alla Fiera di Verona c'è Progetto Fuoco, l'appuntamento internazionale dedicato agli impianti e attrezzature per la produzione di calore ed energia dalla combustione di legna.
Convegni, seminari e workshop coordinati da AIEL (Associazione Italiana Energie Agroforestali), partner della manifestazione, dal Dipartimento Te.S.A.F. dell’Università degli Studi di Padova, che vedono la presenza dei maggiori esperti italiani e stranieri del settore, offrono strumenti ed occasioni per approfondimenti e scambi d'informazione.


L'edizione di quest'anno da particolare spazio allo sviluppo tecnologico, dedicando due dei sei padiglioni, all'esposizione degli strumenti di tutta la filiera, dalla  raccolta e confezionamento della legna da ardere, alla sua lavorazione per facilitarne trasporto e stoccaggio, aumentarne la potenzialità energetica, fino alle tecnologie per la combustione, ed i sistemi di distribuzione calore.


Nei due padiglioni dedicati alle tecnologie di filiera vengono presentate le ultime novità per quanto riguarda i bruciatori e le caldaie alimentate con pellet, cippato di legna e legna pezzata, impianti e sistemi “chiavi in mano”, oltre ai silos per stoccaggio e i sistemi di caricamento per caldaie.


Il "principe" di Progetto Fuoco è senz'altro il pellet. Con la presenza di tutti i maggiori produttori europei, canadesi e statunitensi. Ormai consacrato come il formato principale per la biomassa combustibile, qui in Fiera il pellet ha uno spazio dedicato, denominato "PF - International Pellet Market", dove ditte produttrici, buyer e commercianti al dettaglio, hanno l’opportunità di operare in una vera e propria Borsa internazionale del pellet,


Il settore pellet è poi massicciamente presente con molte ditte che espongono le loro macchine per la produzione del pellet, sia industriali che domestiche, sistemi di caricamento per caldaie, silos per stoccaggio e autobotti per il trasporto e la distribuzione del pellet.


In giro per i padiglioni oggi si incontrano, con le loro tradizionali costumi, alcuni spazzacamini, avanguardie di tutti coloro che saranno qui a Verona per il meeting internazionale di domani,
al quale parteciperanno spazzacamini anche dal Giappone, dall'Austria, dalla Romania, dalla Serbia, ed altrove. 
Oggi gli spazzacamini in Italia sono circa 5.000, con una presenza più alta nel Veneto, in Lombardia e Piemonte.


Nel resto dei padiglioni della fiera, c'è la produzione italiana ed internazionale delle stufe d'arredo.