alba a pierino

alba a pierino

domenica 23 settembre 2012

la mezza maratona di San Miniato


Si è disputata questa mattina, organizzata dalla Consulta per lo Sport, la seconda mezza maratona di San Miniato.
Alle 8,00 del mattino ho trovato gli spazi attorno alla Casa Culturale di San Miniato Basso gremiti da quasi duemila persone.











Su diversi percorsi, si sarebbero disputate diverse gare, competitive e non, per podisti, pattinatori, handbikers e per i camminatori guidati da Milena Megli.







Poco prima delle 9,00 sono partiti pattinatori e handbikers, salutati dal tricolore sparso nel cielo da un'ultraleggero del Tuscany Flight.
Alle 9,00 in punto sono partiti i 350 concorrenti della mezza maratona. Io ho seguito la corsa a bordo della macchina che precede i concorrenti, con il cronometro di gara.





Subito alla prima curva, che immette i concorrenti sulla statale, il pistoiese Massimo Mei è già in testa, ed al primo passaggio sul "ponte del Pinocchio" ha già alcune decine di metri vantaggio. La sua sarà una gara a solo, correndo contro il cronometro, e mantenendo una media superiore ai 20 kmh, e chiudendo con un tempo di pochi secondi superiore ad un'ora e 9 minuti.






Il secondo, Michele Rossi, è arrivato con oltre 5 minuti di ritardo.
La prima donna ad arrivare è Denise Cavallini in un'ora e 24 minuti.


Gli amici, Giancarlo Giantini, che ha guidato l'auto battistrada con il cronometro, e Ivano Leoni, che ha presieduto l'organizzazione della manifestazione.



sabato 22 settembre 2012

come ci si muove attorno alla Rocca




Dove e come si fa sport a San Miniato, messo in mostra con due amiche, Veronica e Tania, giovani appassionate di fotografia. In occasione della seconda festa dello sport, che vedrà il suo clou domani, nelle piazze sanminiatesi, nei locali del vecchio frantoio di San Domenico, sotto l'egida, e l'organizzazione del Comitato Organizzatore del BuccianoFotoDiarioFestival, è stato esposto il foto-reportage che abbiamo realizzato in questi giorni.


Tania e Veronica hanno cercato di mettere molto del loro nelle immagini che hanno messo in mostra, andando anche oltre l'obiettivo del reportage, per raccontare luoghi e modi dello sport sanminiatese in maniera molto personale, ed un po' meno documentarista.


Tania si è cimentata nel rappresentare gli impianti sportivi, e le sedi delle società sportive che sono presenti nel territorio del comune di San Miniato. E lo ha fatto soffermandosi molto sui particolari architettonici che caratterizzano alcune di queste strutture.
Veronica ha invece messo a frutto, ritraendo gare ed allenamenti, la sua capacità di scattare l'immagine "un momento prima".


Io ho cercato di andare un po' più dentro, ritraendo alcune gare, alla storie. Con il mio nipote Alberto con i suoi compagni dell'ASHA Pisa che disputa i suoi campionati italiani di Bocce, Beppe Fiaschi alla cura dei suoi campi sportivi, i coetanei di mia figlia che giocano ad un torneo in notturna fuori provincia, l'amico Alberto "Cimino" Piazzesi che a più di 70 anni corre ogni domenica la sua corsa podistica.



venerdì 21 settembre 2012

raccontare il mio tour elettrico



Su invito dell'amico Fabrizio Filippi, presidente provinciale della Coldiretti, questa mattina ho partecipato, come relatore, al loro convegno, organizzato presso la camera di Commercio di Pisa, che aveva per titolo: Sviluppo, sostenibilità e tutela del territorio. Se la sfida è produrre cibo con metodi sostenibili tutelando il territorio. Questa sfida la si può cogliere, perché lo si può fare. Si può produrre reddito, occupazione e qualità della vita, evitando di “compromettere” l’ambiente e lo spazio che ci ospita.


Partendo dall'enunciazione presente sulla presentazione del convegno, che l’agricoltura, nella sua visione moderna ed innovativa, quella della multifunzionalità e della produttività sostenibile, rappresentata dalle piccole produzioni locali e di qualità, della filiera corta e delle agro-energie, nel mio intervento, ho "raccontato" che questa visione ha radici molto antiche.


Presentato come fotografo e scrittore di campagna, il mio intervento è stato il primo della tavola rotonda, e, di fatto, ho dato spunto ed incanalato la discussione sui temi che ho affrontato e sulle considerazioni che ho espresso, anche perché in perfetta sintonia con gli auspici degli organizzatori, e degli altri relatori.


Il mio intervento non è stato altro che un racconto per impressioni ed immagini di un piccolo viaggio fatto quest'agosto, con lo scooter elettrico e macchina fotografica, nei luoghi descritti da Giuseppe Toscanelli, nel suo libro del 1861: "L'Economia Rurale descritta nella provincia di Pisa".


Giuseppe Toscanelli (1828-91) fu uno dei personaggi pisani più in vista del secondo Ottocento. Fervente patriota, simpatizzante garibaldino, ininterrottamente deputato al parlamento italiano dal 1861 al 1891 per il collegio di Pontedera, personaggio eccentrico ma anche un proprietario fondiario illuminato, che riuscì a trasformare la sua fattoria della Cava, presso Pontedera, in un grande centro produttivo di vino selezionato.


Ho cercato, nell'esposizione, e nella successione delle slide, di ricreare la sensazione di sfogliare un libro, come sfogliare un vecchio album di immagini, e ripercorrere la storia di quei ricordi viaggiando nei luoghi raccontati, come da compiere, attraverso il viaggio lo sfoglio di quelle pagine, l'aggiornamento di esse.


Il tema centrale su cui mi sono focalizzato, e la scelta fatta dalla generazione che ha ricostruito il paese dopo la seconda guerra mondiale, di sostituire il modello agricolo con il modello industriale.
Ed è spostandosi da un luogo all’altro, da una pagina all’altra dell’album, ecco che affiora, anche tra il riverbero della calura estiva, un territorio profondamente trasformato da quella scelta. Dove sono evidenti, e nette, le sedimentazioni.
Con i resti del passato abbandonati a se stessi, ma anche un presente fatto di case e capannoni vuoti.
Ci si rende conto che il modello utilizzato per la sostituzione netta del vecchio modello, si sta esaurendo.
Come se seguisse le sorti della generazione che lo ha scelto e sviluppato.


Riporto qui di seguito, la prima rassegna stampa, che parla del convegno, che trovo sul web
(...)

L’agricoltura cerca nel suo passato la risposta per un futuro in sintonia con il territorio e l’ambiente. Non è nostalgia rovistare nel passato, nei fasti di una Fattoria, oggi abbandonata, e di una Fattoria, oggi trasformata in lussuosa multiproprietà. Due destini completamente diversi per due realtà che, nell’economia rurale della Provincia di Pisa, hanno rappresentano la vitalità dell’agricoltura e delle campagne pronte a rispondere alle necessità alimentari (e non solo) della comunità. Fattoria allora era sinonimo di vita e di autosufficienza. L’aia il suo cuore. I suoi lavoratori, i mezzadri, gente fortunata*.
(*nota del redattore, perché io non l'ho detto, anzi, ho cercato di marcare il senso molto più realistico se non contrario)
Questo per raccontare come in 150 anni l’economia rurale sia profondamente cambiata e con lei il suo significato per effetto della meccanizzazione e del progressivo abbandono delle campagne. Parte da qui, mettendo a confronto la Pisa agricola del 1861 e la Pisa agricola del 2012, raccontata in un viaggio fotografico da Aurelio Cupelli la tavola rotonda di Coldiretti, che non ha avuto nessun timore di guardare in faccia la realtà e a farla vedere alla numerosa platea.
(...)


giovedì 20 settembre 2012

non è mai uguale



La torre, è sempre quella del campanile della chiesa di Santa Lucia a Montebicchieri, ma il cielo, soprattutto la tramonto, non è mai uguale...

mercoledì 19 settembre 2012

mi scappava di fare una foto


Giovedì scorso, il sole tramontava sulle dolci colline della val d'Orcia, comprendo col suo alone dorato la terra nuda, arata per la semina autunnale.


Mi fermo, lungo la strada, preso dalla smania di fissare quel trapasso, quello scivolare verso l'oscurità della notte.
Guardo dallo specchietto per capire se potevo fermarmi in sicurezza, e vedo in esso, riflessa, un'immagine improbabile.
Scendo, appoggio la macchina fotografica al centro della strada, sulla riga bianca disegnata sull'asfalto.
Guardo la macchina, guardo l'orizzonte, ed allora traguardo l'obiettivo verso di esso, e scatto.


martedì 18 settembre 2012

la fiera di Casalguidi




I fuochi d'artificio che hanno chiuso la 127a. Fiera di Casalguidi.





lunedì 17 settembre 2012

una fiammata rosso porpora


Oggi,
il giorno,
si è chiuso
con una fiammata
color rosso porpora
che ha tagliato l'orizzonte.


Ed io
che sono ancora qui
ad aspettare
un cielo senza nuvole,
per poter raccogliere
e raccontare
una storia semplice.

domenica 16 settembre 2012

caccia al tesoro, a Pierino


Sabato mattina, ore 11,40, faccio partire un sms indirizzato agli amici.

"
Buongiorno, come state? Non so se domani avete programmi, ma con Agnese c'era venuta l'idea di organizzare, per domani, una merenda-passeggiata nel bosco-caccia al tesoro. Sto facendo un giro di sms. Magari fatemi sapere."

Mentre riceviamo man mano le adesioni, Agnese si mette ad ideare e preparare la caccia al tesoro. La organizza creando un percorso di postazioni, per quattro squadre, con dei biglietti e foto, lungo la pista che da Pierino sale sulla sommità del crinale, dove incrocia la strada che da Bucciano porta a Buecchio.
Ieri, nel pomeriggio siamo saliti, con la falce, a verificare che la pista sia aperta, e per fotografare i punti dove poi avrebbe messo i biglietti, e le foto stesse.





Oggi pomeriggio, alle 15:30, abbiamo 11 partecipanti alla caccia al tesoro.



Li dividiamo in quattro squadre ed Agnese distribuisce il primo elemento.



Sono delle piccole foto che ritraggono particolari del giardino, in cui sono nascosti i biglietti per la postazione successiva.



Dal giardino salgono tutti alla zona capanna-orto-pallaio, e poi da qui all'oliveto.





Quindi ci incamminiamo nel bosco.
In uno spazio Agnese si ferma e tutti si mettono a cercare altri indizi.



Quindi distribuisce a tutti delle foto che indicano dei punti lungo la pista, dove troveranno, assieme ad una pepita d'oro, l'ultima indicazione per raggiungere il tesoro.



Una di queste pepite scopriamo che è sparita. Prima di partire, a Pierino erano apparsi due camminatori, con tanto di bacchette e cartina, che si erano persi nel tentativo di raggiungere Buecchio. Io gli indico la strada, che è proprio quella che stiamo facendo a caccia del tesoro. Penso proprio che siano stati loro a prendersi la "pepita", lasciando la foto che c'era sotto di essa.


Il piccolo Giulio, senza paura, prende la sua "pepita" che è nascosta dentro una grossa tana.


Quando tutti hanno la foto con l'indicazione del tesoro, fanno prestissimo a riconoscere la caverna, che scoprono ricolma di pepite d'oro e tutti ne prendono almeno una.


Scopriamo però che una di queste è rotta, e troviamo uno dei pezzi sperso tra le frasche.
Vuoi vedere che quei tipi hanno scoperto anche loro il tesoro. Hanno visto la grossa pepita, e magari gli è venuto anche il dubbio che fosse vera, così hanno pensato di provare a batterla per romperla per vedere se era d'oro anche dentro. Nel batterlo, il sasso si è rotto "a panino", in due fette.
Chissà che faccia delusa avranno fatto!


Noi ci abbiamo riso per tutto il ritorno.
Ritornati a Pierino ci siamo messi a far merenda con pane e pomodoro, e schiacciata con gli affettati, mentre ai partecipanti alla caccia si sono uniti un po' di ritardatari.