alba a pierino

alba a pierino

domenica 5 maggio 2013

sfilano le allieve di Maresca



Da molti anni Maresca tiene a San Miniato e dintorni un corso di taglio e cucito a cui prendono parte donne di tutte le età. Da qualche mese anche Agnese frequenta il corso. Ogni sabato mattina prende parte alle lezioni che Maresca svolge nei locali della Casa Culturale a San Miniato Basso.
La cosa piace anche a me, vedere queste ragazze appassionarsi alla realizzazione dei propri abiti.
Ogni tanto, per promuovere la sua scuola, Maresca organizza delle sfilate, dove le partecipanti al corso mostrano gli abiti che realizzano, o li fanno indossare ad amiche.



Oggi Maresca ha organizzato la sfilata all'interno del mercatino dell'artigiano che mensilmente si svolge in Piazza Dante Alighieri, il piazzale del mercato, a San Miniato.
Avrebbero dovuto sfilare tra i banchini del mercato, ma il temporale del mattino aveva fatto scappare tutti i venditori. Era rimasto solo qualcuno, che si era rifugiato sotto le logge.


Ad animare gli intervalli, e mettere qualche pezza nei buchi lasciati da un impianto audio che mal funzionava, c'erano le Girlesque, la streetband tutta al femminile che ho scoperto proprio di recente.



Ha sfilato anche Agnese, e la cosa l'ha divertita.






sabato 4 maggio 2013

l'altalena di Pierino



Con la primavera il cerro su un di cui ramo è legata l'altalena ha messo tutte le sue foglie, e da ombra.


Con il far della sera, il cielo si colora delle sfumature del rosso, e dall'altalena non si ha più tanto la sensazione di volare verso il vuoto della valle sottostante, ma di partire verso il cielo, all'inseguimento di quel sole che va scomparendo.


venerdì 3 maggio 2013

piazza della Sala, Pistoia



La Sala, come i pistoiesi chiamano comunemente questa piazza, deve il proprio nome all'uso longobardo con cui all'epoca si era soliti indicare il palazzo ove risiedeva l'amministrazione pubblica. In quanto qui si trovava il palazzo del Gastaldo, il funzionario che durante la dominazione longobarda governava in rappresentanza del re.
In età comunale la Sala divenne il luogo degli scambi e del commercio, funzione che ancora oggi conserva. Vi si sviluppò il mercato, per lo più di generi alimentari, e vi si insediarono le botteghe degli artigiani. Il ricordo di queste diverse attività sopravvive ancora nella toponomastica delle strade e piazze vicine: via del Cacio, sdrucciolo dei Cippolini, via dei Fabbri, via degli Orafi, via del Lastrone, che prende il nome dalla grande pietra su cui veniva venduto il pesce, e piazza degli Ortaggi.
Alla metà del Quattrocento la piazza fu lastricata e per motivi igienici le magistrature ordinarono di non macellare le carni all'aperto, mettendo in tal modo fine all'uso di adoperare il pozzo per lo scarico dei rifiuti della lavorazione delle carni.


Alla fine dell'Ottocento furono costruiti dalle Fonderie Michelucci dei banchi permanenti in metallo per la vendita dei generi alimentari che durante il primo ventennio del nostro secolo furono sostituiti da stands in muratura.
Dalla fine degli anni Ottanta, a seguito di un intervento di recupero, la piazza ha ripreso il suo aspetto originale con il ritorno del Leoncino e delle bancarelle di generi alimentari.


Oggi la piazza è animata di giorno dal mercato con le bancarelle e i negozi di fruttivendoli, panifici, norcini e macellerie, dove si acquistano prodotti di alta qualità. Si legge anche un chiarissimo cartello con su scritto: "Tartufi di San Miniato". Mentre la sera la piazza si riempie dei tavolini dei locali che vi si affacciano.




giovedì 2 maggio 2013

le Girlesque al corteo del Primo Maggio



Corteo per la Festa dei Lavoratori, ieri, a San Miniato.


E' manifestazione a carattere comprensoriale, con i Comuni del Circondario.
Mi ricordo di cortei nutritissimi. Con i lavoratori conciari in prima fila ed in fondo al corteo una fila interminabile di trattori.


I tempi sono cambiati, e la partecipazione è meno nutrita. E' forse vero che non ci sono più i lavoratori, è forse vero che non c'è più il lavoro, o forse non c'è più tanta gente disposta a difenderlo il lavoro, ma magari più disponibile a demandare anche questo, magari attraverso un semplice clic su mi piace. Chissà?


Comunque i trattori, anche se non tanti, ci sono anche quest'anno.
Noto però che, diversamente da quando ero ragazzo, quando con la mia famiglia partecipavamo anche con quattro-cinque trattori, quest'anno di trattori targati Cupelli ce n'era uno solo, e a guidarlo non era uno della famiglia.
Vent'anni fa tra i tantissimi trattori se ne poteva trovare uno o al massimo due di marca straniera. Tutti Fiat, Same e Lamborghini. Quest'anno sono quasi tutti stranieri, Americani, e solo uno o due sono di case italiane.




In piazza Eufemi si concentrano i partecipanti, al corteo. Arrivano i vari gonfaloni dei Comuni, i Sindaci si mettono la fascia tricolore, il presidente della Provincia quella blu, ed il corteo parte dietro alle Girlesque. Una Street Band formata da ragazze giovanissime, che partono intonando Bella Ciao.








Il corteo attraversa tutta San Miniato, fino alla Piazza dell'Ospedale.







Io mi fermo davanti al Municipio, dopo aver fotografato il suggestivo passaggio dei trattori in Piazza del Seminario.





mercoledì 1 maggio 2013

baccellata a Pierino



Ormai sta diventando una tradizione, la merenda con i primi baccelli di stagione a Pierino.
E comincia ad allargarsi agli amici degli amici.
La formula è sempre la stessa. L'occasione è la festa del Primo Maggio, io ci metto l'ospitalità, lo spazio, un piatto o due cucinato con le cose del mio orto, gli amici portano tutti qualcosa.
Oggi, tra le altre cose, avevano portato un trancio di prosciutto buonissimo.



Quest'anno i più sono arrivati per pranzo.
Dopo aver mangiato siano entrati in bosco, e siamo scesi all'albero della liana, che le piogge di questo inizio anno hanno abbattuto. La liana adesso è a terra, e sul tronco dell'albero si può camminare.






Poi abbiamo fatto merenda, giocato a taboo, e poi, organizzati in un piccolo commando, abbiamo fatto una spedizione sul Montalbano per piantarvici sulla sommità una bandiera.







E sulla strada del ritorno, un incontro straordinario con un ragazzo che stava raccogliendo asparagi. Ne aveva raccolto un mazzo lungo la strada che avevamo appena percorso.
Come dice giustamente Paolo:
Noi non li avremmo visti neppure se abbagliavano. —.