alba a pierino

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domenica 17 maggio 2015

la notte dei pugnaloni



Ad Acquapendente, da secoli, la terza domenica di maggio di ogni anno, si svolge la "Festa dei Pugnaloni".
Ma in realtà la festa dura tutta una settimana, durante la quale avviene la preparazione dei "pugnaloni", che, con poca assonanza con il nome, sono dei mosaici realizzati con fiori e foglie, composti su pannelli in legno di 2,6 per 3,6 metri.




La tradizione dei Pugnaloni deriva dall'usanza antica con cui i contadini celebravano la festa, sfilando dietro la statua della Madonna con pungoli ornati di fiori, solitamente ginestra. I pungoli erano lunghi bastoni con una punta ferrata, che venivano usati per spingere i buoi a muoversi durante l'aratura.
Secondo una leggenda locale, furono proprio i pungoli le armi usate, nel 1166 dal popolo di Acquapendente nella battaglia contro le truppe di Federico Barbarosa, tra le innumerevoli che l'Imperatore combatté nella sua quarta discesa in Italia, innescata, come segnale di presagio, dalla fioritura di un ciliegio secco da anni.



I pugnaloni così come li vediamo realizzati oggi, sono abbastanza recenti. Fatto salvo un breve periodo negli anni '20, la tradizione ha origine sul finire degli anni '50 del secolo scorso.





La realizzazione delle opere è fatta da gruppi che non sono aggregati per motivi territoriali, cioè rioni, quartieri o contrade, ma semplici associazioni da cittadini, che hanno come principale motivo di aggregazione, la figura dei bozzettisti, cioè degli singoli artisti che realizzano il bozzetto originale, da rappresentar poi, con foglie e petali di fiore, sulle tavole.





All'inizio della settimana, i gruppi si ritrovano, alla sera, in locali ricavati in fondi e cantine del centro cittadino. La prima cosa che fanno è preparare le tavole, ripulendole dei resti dell'anno precedente. L'opera viene realizzata su due tavole identiche, divise per favorire l'incollatura dei fiori, e che solo alla fine vengono accoppiate.



Poi il bozzettista segna sulle tavole il disegno da realizzare. Durante il resto delle sere della settimana, ciascun gruppo comincia ad incollare sulle tavole soprattutto foglie e "trame", lasciando l'incollatura dei petali dei fiori, l'elemento che maggiormente darà colore all'opera, all'ultima notte, quella del sabato.






Così la notte del sabato è una vera e propria notte di veglia, quasi interamente occupata dall'incollatura dei petali, in quanto delicati e velocemente deteriorabili, soprattutto nel colore.




Come del resto anche le altre sere della settimana, anche al sabato, il ritrovo tra i componenti del gruppo avviene con una cena nelle piccole piazze, o lungo le vie del centro storico. Finita la cena, spesso allietata da musica e ballo, tutti attorno ai pugnaloni ad incollare petali, fino a notte fonda, a volte anche fino all'alba.
Alla realizzazione partecipano davvero tutti i componenti del gruppo, anche i bimbi piccoli.



sabato 16 maggio 2015

la mille miglia è passata dalle parti di Pierino


Partita da Brescia il pomeriggio del 14 maggio, la Mille Miglia 2015 oggi è passata dalle parti di Pierino.


Al terzo giorno di gara, dopo essere ripartite da Roma questa mattina presto, le 438 vetture iscritte, hanno risalito la via Cassia fino a Poggibonsi, da dove hanno disceso la val d'Elsa fino a Castelfiorentino, e da qui, attraverso la val d'Orlo, sono entrate nel comune di San Miniato, ed hanno percorso la val d'Egola fino a La Serra, dove hanno svoltato per Palaia, passando dalle parti di Pierino.



A differenza della Mille Miglia originaria, disputata dal 1927 al 1957, considerata “la gara più bella del mondo” da Enzo Ferrari, la rievocazione contemporanea non è una gara di velocità, ma di regolarità.


Lungo i 1.760 km di gara, gli equipaggi affrontano 84 prove, di cui 76 cronometrate e 8 a media.



Alla Mille Miglia si possono iscrivere i modelli di cui almeno un esemplare abbia preso parte, o almeno si sia iscritto, a una delle edizioni di velocità degli anni 1927-1957.



Per omogeneizzare le differenze fra auto di epoca tanto diversa, a ogni vettura viene attribuito in coefficiente che viene poi moltiplicato per il punteggio ottenuto in gara.
Fra i gioielli alla partenza, 38 Alfa Romeo e Mercedes, 36 Jaguar, 34 Fiat, 30 Lancia e 22 Porsche. Oltre alle auto private, sono in griglia di partenza anche molte vetture “ufficiali”.



Per festeggiare i 60 anni dalla vittoria del 1955, quando Sir Stirling Moss percorse 1.600 km in poco più di 10 ore, la Mercedes, oltre ad essere lo sponsor principale, ha portato alla Mille Miglia 2015 ben 15 auto, fra cui proprio la vittoriosa 300 SLR numero 722.


L’Alfa Romeo, che vinse ben 11 edizioni della Mille Miglia originaria, schiera due vetture ufficiali del Museo Storico Alfa Romeo, la 1900 Sport Spider (1954) e la 750 Competizione (1955).



I primi passaggi sono iniziati verso le ore 11:30.
Ma ancora verso le 17:00 del pomeriggio, lungo la via d'Orlo, in prossimità di Castelfiorentino c'era ancor qualche ritardatario alle prese con problemi meccanici.



venerdì 15 maggio 2015

mercoledì 13 maggio 2015

novanta giorni a San Rocco



Questa sera, a novanta giorni dal suo inizio, presso la Casa di Riposo Del Campana Guazzesi, ha avuto luogo l’ormai tradizionale serata di annuncio del prossimo Palio di San Rocco pellegrino (settima Festa del Pensiero Popolare) di San Miniato.
Un appuntamento che negli ultimi anni ha reso davvero interessante l’estate sanminiatese.


L'amico Andrea Mancini, rinnovatore ed animatore di questo evento, ha annunciato che quest’anno l’organizzazione del Palio sarà ancora più forte, in quanto, oltre al tradizionale contributo della Filarmonica Giuseppe Verdi, anche volontari del Movimento Shalom e de Il mondo che vorrei, due associazioni che sono da anni impegnate nella cooperazione internazionale e nell’ambito di progetti educativi e di sviluppo della cultura in Italia, collaboreranno alla riuscita della manifestazione.


All'interno programma, ancora provvisorio, del Palio di San Rocco Pellegrino conviveranno serate di carattere popolare e momenti di cultura mai banale, legati alla riflessione e alla conoscenza.


Il programma di quest’anno è particolarmente ricco. In particolare ci sarà uno spettacolo dedicato a Michelangelo, che nel 1533 passava da San Miniato, incontrandovi papa Clemente VII. I due parlarono della cappella Sistina, mentre il Buonarroti riceveva un cavallo che gli aveva lasciato un altro grande artista del tempo, cioè Sebastiano Del Piombo.


Con Andrea Giuntini che ne ha dato un assaggio con la lettura di un brano.


Ma l'anticipazione più forte è la notizia che al Festival del Pensiero Popolare ci sarà una intera giornata che vedrà ospite la scrittrice Dacia Maraini.


A chiusura della presentazione c'è stato un simpatico momento in cui molti dei presenti hanno dato un personale contributo testimoniando il proprio rapporto con questa manifestazione.
Ed ho avuto il piacere di intervenire anch'io.