alba a pierino

alba a pierino

lunedì 26 luglio 2010

due anni di vita a Pierino

Pomeriggio dedicato a preparare la festa per i Due Anni di Vita a Pierino.

Alla sera, in prossimità del tramonto, sono arrivati gli invitati.


Gli amici di sempre, gli amici "storici", di quando si aveva quattordici anni...
Isaia, Stefano, Francesco.... Ciascuno con le proprie famiglie.



E poi le nuove amicizie.
Le amiche di Pistoia, Sonia e Laura con la sua chitarra. La Lucia che non vedevo da tempo.




Le amiche maestre/fotografe, Elisabetta e Silvana che condividono l'idea e gli impegni del Festival...


Questa sera eravamo in 27, tra adulti e bambini.
Cena con due tipi di riso freddo, panzanella, pane e pomodoro, prosciutto e salame, formaggi...
E poi cocomero e gelato.


Tutto spolverato, non è avanzato quasi niente...


E poi grande gara di ciclo tappo. 10 i partecipanti, tra bimbi ed adulti.



Dopo circa un'ora di gara avevamo percorso solo 6 dei 28 metri dell'intero percorso. Così abbiamo deciso di porre l'arrivo al metro 12.


Nel rettilineo prima della salita finale sono riuscito a passare al comando, affrontando per primo la salita. Lì ho staccato tutti, ed vinto la gara.


Ci siamo fatti tante di quelle risate e tanto abbiamo gridato, che a fine gara eravamo tutti fiochi...

sabato 24 luglio 2010

costruzione della pista

Lunedì prossimo, Festa Grande a Pierino.
Si festeggiano i primi Due Anni di Vita a Pierino.
Cena fredda a buffet, cocomero, ciclotappo e chitarra.


Oggi, mattinata dedicata alla costruzione della pista per il ciclotappo.

Per rendere più avvincente la gara, e più interessante il percorso, serve una salita.
E siccome dopo ogni salita c'è una discesa...





Baracca degli attrezzi. Taglio del legno, con sagomatura dei pezzi, quindi chiodi e pazienza...







In breve la prima salita è pronta, collaudata (prima in discesa) e messa fuori.



venerdì 23 luglio 2010

guarda che luna...

Sera calda, di una solita torrida estate.
Sopra le cime degli alberi, una luna ormai piena, sta salendo nel cielo prima ancora che il sole tramonti definitivamente.
E' luminosa, leggiadra. Sembra immobile e silenziosa, ma invece si muove, si mostra, e chiama...



Guarda che luna, guarda che mare,
da questa notte senza te dovrò restare
folle d'amore vorrei morire
mentre la luna di lassù mi sta a guardare.



Resta soltanto tutto il rimpianto
perché ho peccato nel desiderarti tanto
ora son solo a ricordare e vorrei poterti dire
guarda che luna, guarda che mare!



Ma guarda che luna, guarda che mare,
in questa notte senza te vorrei morire
perché son solo a ricordare e vorrei poterti dire
guarda che luna, guarda che mare!
Guarda che luna, guarda che mare! Che luna!



Guarda Che Luna, di Elgos-Malgoni, grande successo degli anni '50 di Fred Buscaglione.

giovedì 22 luglio 2010

uomo viaggiante

Il blog si chiama "Vivere a Pierino", ma ultimamente i post raccontano di tanti luoghi, ma di Pierino un po' raramente.
Luglio è diventato la fine dell'anno. Tutti vogliono chiudere, tutti vogliono consolidare...
E così questo mese ho inseguito vari modi di fare energia, un po' per tutta Italia.
Il 5 ero a Bologna, il giorno successivo a Ravenna, e quello dopo ancora a Cuneo. Venerdì in Sicilia, a Marsala.
Nell'altra settimana, lunedì ero a Siena e mercoledì a Viterbo. Giovedì mattina a Correggio e Cadelbosco nel reggiano, mentre nel pomeriggio a Mortara e Giussago nel pavese. Venerdì a Milano.
In questa settimana: Lunedì a Grosseto. Martedì a Feltre e Belluno. Mercoledì nel padovano. Stamani a Pisa.

Finalmente, oggi pomeriggio, mi sono goduto un po' di vita a Pierino.
Con la bimba ci siamo messi a giocare a carte, al fresco di un vento frizzante che ci scompigliava il mazzo.

Anche i gatti hanno goduto della nostra presenza...



mercoledì 21 luglio 2010

overland?

Autostrada del Sole. Tra Calenzano e Firenze Nord, direzione Roma. Ore 19,00.
Un po' per un incidente avvenuto nel primo pomeriggio, un po' perché in questo tratto, per i lavori per l'ampliamento della sede autostradale, c'è la frequente, lunga, lenta coda da Barberino a Firenze Sud.
Mentre viaggio pian piano, scorgo di fianco a me una piccola colonna di camper coperti di scritte già viste.
Sono una colonna di camper di Overland.
http://www.overland.org/index.php?option=com_content&view=article&id=604&Itemid=211



La spedizione si chiama Overland 13, ed è presentata come una sfida senza precedenti, questa volta sarà un'avventura soprattutto tecnologica volta a mostrare il meglio della ricerca italiana nel campo della mobilità.


La spedizione sta partendo proprio in questi giorni. Ieri da Torino, domani da Roma. Nella colonna ho visto solo 4 dei 7 camper/mezzi di supporto. Non ho visto i Porter Piaggio elettrici.
Ho sorriso pensando al fatto che, con l'obiettivo di arrivare a Pechino, sono ancora infognati nel traffico delle autostrade italiane.


Protagonisti dell'avventura di 15.000 km da Milano a Shangai saranno 4 Piaggio Porter a trazione elettrica.
Non solo, i 4 Porter non avranno autisti: ogni Porter è dotato di un sistema di guida autonoma. Un sistema di intelligenza artificiale veicolare sviluppato in oltre 15 anni dal VisLab dell'Università di Parma.
Una vera eccellenza della ricerca italiana, un sistema che rende i veicoli completamente autonomi con la possibilità di due modalità di utilizzo. La prima consiste in un sistema completamente autonomo, il mezzo comprende l'ambiente (stradale), prevede le situazioni e procede in totale autonomia lungo un qualsiasi percorso stradale senza alcun intervento umano. La seconda modalità è semi-autonoma, il veicolo è impostato per seguirne un altro mantenendo comunque una certa autonomia di intervento.


Con Overland 13 si vuole dimostrare che non solo è possibile trasferire merci dall'Europa all'Asia con veicoli elettrici, ma che in un futuro non troppo lontano questo sarà possibile tramite flotte di veicoli a guida autonoma.
Già oggi sono previste, in tempi molto ristretti, applicazioni in ambito urbano per la consegna di merci con veicoli autonomi del tutto simili ai Porter Piaggio protagonisti di Overland 13.


Itinerario suggestivo, quello di Overland 13, che si giocherà tra le pieghe della storia. E forse, per una volta, avrà ritmi meno frenetici rispetto alla media delle spedizioni precedenti.
Sarà così possibile rivolgere uno sguardo meno frettoloso allo scorrere dei paesaggi oltre i finestrini e assaporare il fluire della storia, delle influenze e delle dominazioni in quel mare magno che chiamiamo “Est”.


Nel corso della spedizione verrà condotto anche un altro esperimento di grande interesse scientifico. Grazie ai rilevamenti effettuati e trasmessi da normali telefoni cellulari sarà possibile ottenere una mappatura delle emissioni di Co2 lungo l’intero itinerario.

martedì 20 luglio 2010

Chioggia

Chioggia, ore 19,00.
La città la si raggiunge immergendosi nella laguna. Una strada costruita su di un argine, con un ponte ogni tanto.
Alto quanto basta per far passare qualche barchino.

E' tardo pomeriggio, ed il sole inizia ad abbassarsi sull'orizzonte, con l'acqua della laguna che si sta tingendo di rosa.

La città è un formicaio di mezzi e persone. Una diaspora dal mare verso l'interno.
Cerchiamo di raggiungere l'albergo. Lasciamo le auto lungo il molo dei pescherecci e ci incamminiamo tra le calli.
Chioggia è una piccola Venezia, quasi una miniatura, dove si mischiano un po' di cose...
Molta meno acqua, e tante auto...
La città è cantiere, si sta costruendo il MOSE.
Il sistema idraulico-meccanico che dovrà in futuro regolare il deflusso delle acque dalla laguna, così da salvare Venezia dall'acqua alta.


Più camminiamo e più cala il sole.
Camminiamo per andare all'albergo, per andare a cena, per cambiare il biglietto al parcheggio.
Cammino fino alle una di notte. Tra passanti man mano meno frequenti, locali che si svuotano, i rumori che si abbassano.
Ed un numero di foto senza freno...