Agnese ha un idolo sportivo, che si chiama Leo Messi, e una grande simpatia per la squadra del Barcellona. Così lo scopo principale di questa vacanza è farsi fare un autografo da Messi e dai suoi compagni di squadra, e vedere giocare il Barça al Camp Nou.
Di buon ora raggiungiamo la Ciutat Esportiva Joan Gamper, il centro sportivo sede degli allenamenti e dell'accademia del Barcellona. Si trova a Sant Joan Despí, un quartiere periferico a ovest della città, abbastanza vicino dall'Hesperia Tower Hotel dove siamo albergati al dodicesimo piano.
Contiamo di trovarci la prima squadra. Ma l'addetto alla guardiania ci dice che oggi Messi e compagni non verranno ad allenarsi qui, ma che si alleneranno nel pomeriggio al Camp Nou. Quindi ci dirigiamo lì.
L'ingresso al Museo del Barca costa 23 euro a testa. Cogliamo anche l'occasione per farci stampare il biglietto, già acquistato via web, per la partita di domani sera, la finale della SuperCoppa di Spagna, tra Barcellona e Atletico Madrid.
Come emozionante è percorrere il corridoio che dagli spogliatoi immette nel recinto delle panchine, e da lì in campo.
Risaliamo le tribune fino al terzo anello, alle cabine dei telecronisti, dove gli schermi trasmettono spezzoni di telecronache in diverse lingue del mondo.
Andiamo dagli addetti alla sicurezza, che ci indicano il cancello dal quale entreranno le auto con i giocatori. E li ci mettiamo appostati.
In pochi minuti al cancello si assiepano decine di persone, tanto che gli addetti alla sicurezza mettono anche delle transenne. Messi è il secondo ad arrivare. Il cancello è aperto e lui neppure si sofferma.
La gente aumenta, adesso invade anche una parte della strada. E' già un'impresa riuscire a riconoscere i giocatori dietro i vetri scuri delle loro auto, figuriamoci poter pensare di raccogliere qualche altro autografo.
Alla fine Agnese sarà l'unica ad esserci riuscita tra tutti coloro che erano li presenti per lo stesso scopo.
Alle 19, finita la presentazione dello sponsor, Puyol se ne va, mentre gli altri giocatori sono in campo ad allenarsi.
Lasciamo lo stadio che è notte, con il cielo tuona e minaccia pioggia.
Per tornare all'Hotel faccio la strada più lunga immaginabile.
Percorriamo tutta l'Avinguda Diagonal, oltre Plaça de les Glòries Catalanes, superata la Torre Agbar, illuminata dei colori del Barça, prendiamo la Ronda del Mar fino alla rotonda, con semafori di Plaça Drassanes, per proseguire per l'Avinguda Paral·lel, e a Plaça de Espanya siamo saliti all'Anillo Olimpico del Montjuic.
Ammirato lo stadio Olimpico di notte, siamo scesi alla Gran Via in fondo alla quale, in direzione aeroporto, c'è la nostra camera all'Hesperia Tower Hotel.
Sono un grande fan di Barcellona, voglio davvero andare a Barcellona. Voglio davvero ottenere la camicia della firma di Messi.
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