alba a pierino

alba a pierino

domenica 15 gennaio 2017

la val d'Arno inferiore




Potrebbe essere un luogo perfetto per qualche piccola emozione, 
non necessariamente solo romantica, 
per concedere quel che minuto ai pensieri più leggeri, 
alla voglia di ammirare il tramonto 
o la splendida vista sulla valle dell'Arno, 
o il Monte Serra 
che con la sera sembra trasformarsi un'isola 
che s'innalza sull'oscurità di un mare 
che prende ad illuminarsi di una miriade di lampare.

sabato 14 gennaio 2017

notte di gelo e luna piena



Guardate questa foto al buio 
e verrete colti da un'emozione forte.

venerdì 13 gennaio 2017

dopo una tempesta di vento



Cerco un affaccio sulla valle, 
dopo una tempesta di vento.

Attraverso i nudi tralci del vigneto, 
le fronde imbrunite degli olivi, 
oltre il crinale con le case del borgo, 
sullo sfondo, 
come a galleggiare verso la riva 
che traccia l'orizzonte, 
centinaia di piccole luci 
vanno accendendosi, 
come minute lanterne 
che in glorioso silenzio 
attendono la notte.

mercoledì 11 gennaio 2017

come il gelo decora



Le gelate notturne del fine settimana hanno fatto saltare un contatore, il breve tempore diurno ha permesso che i getti d'acqua cospargessero questo cespuglio, mentre la successiva gelata notturna ha gelato l'acqua sopra le fronde.

martedì 10 gennaio 2017

la luna lungo il viaggio



E mi preparo a concludere questa giornata, 
portando a termine questo viaggio.

Mentre riordino i miei pensieri 
mi accorgo che su in alto, 
in un cielo che sta prendendo il colore degli ultimi raggi del sole, 
c’è una luna strepitosa, 
che mi guarda mentre guido, 
mentre risalgo la Cassia verso nord.

Poi il cielo si scurisce 
e scende la notte, 
ma lei è ancora lì e ne sorrido, 
senza pudore, 
volendo immaginare nella sua continua presenza, 
un segno di premura, un segno d’amore.


lunedì 9 gennaio 2017

il gelo di questo inizio anno



Fotografie a -6, 
in una di queste mattine di un gennaio 
che non si ricordava più.


Giornate di freddo, 
asciutto ma pungente 
di cui si era perso un po' memoria.


Con la brina 
che resta a luccicare al sole 
fino a tardi.

domenica 8 gennaio 2017

murales al Villaggio Gramsci, Pontedera




La spray-art a Pontedera, su di uno dei palazzi popolari che si affaccia su via Pisana.
Durante le feste natalizie, con le loro bombolette e un furgone con il cestello, la EDF Crew, tre ragazzi della Valdera, hanno realizzato quest'opera.

sabato 7 gennaio 2017

salendo al Castello di Brolio


Sulla strada da Gaiole in Chianti per Castelnuovo Berardenga si incontra il piccolo borgo di La Madonna, e qui il bivio con la strada bianca che sale al Castello di Brolio.


Ai lati due grossi cippi con lapidi su cui si legge:

Dappima gli uomini vivevano solinghi e si inimicavano fra di loro per facili sospetti e non placabili odj. Ora le molte e agevoli vie li congiungono, la industria e i commerci gli arricchiscono e li dirozzano. Così le cresciute facoltà e l’aguzzato ingegno non tolgano loro la semplicità antica e cupidigia di basse cose non corrompa quei cuori che iddio creò all’amore di bellezze infinite.
Per sentieri dirupati saliva a stento il viandante fra questi boschi: e il Chianti era come diviso dalle altre contrade toscane. Le necessità dei popoli, le istanze dei possidenti, la volontà di Leopoldo II, e il valore degli ingegneri poterono più che l’asprezza del luogo; e l’anno MDCCCXLIII fu aperta questa comoda via.
Bettino Ricasoli pose la iscrizione a monumento di pubblica allegrezza, e di gratitudine al principe buono.



Il castello è chiuso. Riaprirà a Primavera, ma tutto attorno, scendendo verso la valle dell'Arbia, un magnifico paesaggio di vigneti coperti dalla luce rosata del tramonto.





venerdì 6 gennaio 2017

la storia leggendaria di Semifonte



Il fatto che il castello di Semifonte si presenti come una sorta di mito del quale non sono state rinvenute tracce archeologiche attendibili, ma la cui memoria storica è pervenuta fino ad oggi, si rileva anche da una semplice ricerca in Internet.


La pur breve esistenza di Semifonte ha lasciato nel territorio una memoria che è rimasta radicata attraverso i secoli nella cultura degli abitanti. Nessuna fonte storica ci permette di sapere con precisione l’epoca della fondazione di Semifonte, l’unica cronaca attendibile è quella di Sanzanome, il quale attribuisce la fondazione al conte Alberto IV degli Alberti, dopo poco il 1177


Si sa invece per certo che il castello di Semifonte, che si trovava su una delle colline di media altitudine fra la Val d’Elsa e la Val di Pesa, al limite fra i Comuni di Barberino Val d’Elsa e
Certaldo, fu raso al suolo da Firenze nel 1202. Il mito del castello, distrutto perché voleva diventare città, per superare il comune fiorentino è stato tramandato nella coscienza popolare fino ad arrivare alle generazioni degli ultimi secoli. La località, segnalata nelle indicazioni turistiche con il nome di Semifonte e nella segnaletica stradale con la denominazione di Petrognano/Semifonte, non appare come toponimo sulla cartografia ufficiale, il luogo è segnato con il nome di San Michele, dall’intitolazione della Cupola eretta nel secolo XVI sulla sommità della collina, maggiormente conosciuta dagli abitanti della zona come Cupola di San Donnino, dalla denominazione della chiesa vicina.

Un editto della Repubblica Fiorentina impose il divieto assoluto di ricostruire in cima al colle. A ricordare Semifonte restano ancora oggi pochi ruderi inglobati nelle case coloniche sparse sulla collina e una cappella ottagona del 1597, costruita grazie ad una deroga dell'editto duecentesco, che riproduce fedelmente in scala 1:8 la cupola del Duomo di Firenze.


L’area, al confine della provincia fiorentina con la provincia senese è situata all’interno sul lato destro della Via Cassia in direzione di Siena, pertanto non è visibile dalla strada principale.
La vista dal poggio di Semifonte mostra, inserito in una prospettiva circolare, un paesaggio formato da colline con piccoli borghi, sulle quali si alternano campi coltivati, case coloniche e boschi che scendono verso stretti borri.

martedì 3 gennaio 2017

della luna e di alcune stelle



Gli antichi guardano le stelle, 
già sul far della sera per cercare la più bella, 
e poi continuavano a mirare il cielo 
per il resto della notte, 
anche per non perdersi.

Come è già cresciuta la luna, 
come è tutto così veloce...