alba a pierino

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martedì 21 aprile 2015

mangiare con 4 euro, secondo giorno


Sono al secondo giorno è mi sento già molto coinvolto da questo progetto.
Almeno io, fino ad oggi, non mi ero mai programmato un menù settimanale. Magari mi sono spesso limitato a cercare di fare un pasto, almeno a pranzo, composto da più piatti, e che tra essi non mancasse mai la verdura. Con la tendenza, per la cena, a limitare il numero dei piatti.
Mi capita spesso di decidere il menù del giorno, percorrendo i corridoi del supermercato, magari senza considerare poi tanto le scorte presenti nel frigorifero di casa. Incorrendo così in doppi acquisti, o, peggio, dimenticandomi di mezze porzioni aperte in frigo.
Poi c'è la questione apporto proteico. Ieri mi era sembrato un po' basso, ma in realtà, in passato, non c'ho mai fatto caso, e, piuttosto, mi viene da pensare che potrei anche averne assunte spesso generalmente poche.

Così oggi mi sono dato l'obiettivo di aumentare un po' l'apporto di proteine.

La colazione è identica a ieri. Caffè d'orzo non zuccherato e biscotti ai cereali, tutto biologico.
E come ieri, per la merenda a metà mattina, pane semi integrale a lievitazione naturale, ed olio extravergine d'oliva.

A pranzo riso Carnaroli biologico, condito con passata di pomodoro biologica, olio extravergine d'oliva e qualche oliva nera denocciolata. Per secondo, con l'obiettivo di aumentare l'apporto proteico, della carne bianca, bocconi di fesa di tacchino, cotti in padella con un cucchiaio d'olio extravergine d'oliva. Una mela per finire.





Merenda pomeridiana con una fetta biscottata con sopra formaggio sfaldabile Coop e della composta di Arance biologica.


A cena zuppa con mezza porzione di sgombro, polpa di pomodoro biologica, dei fagioli e un po' di brodo vegetale biologico. Una mela per finire.


Chiudo i miei conti. Calorie ancora di poco sopra le 2.000, mentre le proteine sono salite a 63, con un aumento del 23% rispetto a ieri. Però oggi ho superato i 4 euro di costi. Per fortuna avevo risparmiato molto ieri. Probabilmente aumentare l'apporto proteico stressa il mio badget.
Magari nei prossimi giorni avrò modo di capire la reale relazione costi-apporto proteico.


Domani prova speciale. Sarò fuori per lavoro gran parte del giorno, così ho deciso che mi preparerò il pranzo, da consumare sul lavoro.

lunedì 20 aprile 2015

mangiare con 4 euro, primo giorno


Oggi è lunedì, inizia la settimana, inizia il mio progetto "mangiare con 4 euro al giorno".
Anch'io, come la Paltrow, voglio cimentarmi in questa sfida.
Al cambio di sabato scorso i 29 dollari del "food stamp" valevano 27,04 euro, che corrisponderebbero ad una disponibilità media giornaliera di 3,84 euro.
Sabato ho fatto la spesa al supermercato Coop di San Miniato Basso, ed ho comprato un po' di alimenti da consumare durante la settimana. Ho scelto solo tra i prodotti a marchio Coop, privilegiando, la dove erano disponibili, i prodotti biologici della linea "vivi verde".
Naturalmente nel mio carrello sono finite cose non alimentari, ma di questo ne parlerò magari nelle conclusioni finali.
Ieri sera ho buttato giù il menù giornaliero per tutta la settimana, e l'ho fatto attraverso alcune considerazioni. La prima è stata quella di mantenere il più possibile il mio costume alimentare, poi quella di garantirmi un equilibrato apporto nutrizionale, seguire i consigli sulle quantità delle varie porzioni, e non ultimo, rientrare dentro al badget giornaliero.
Stilando la mia dieta settimanale mi sono subito reso conto che in realtà, normalmente non è che mangio proprio tanto correttamente, e di sicuro non mi sono poi mai posto di contare le calorie e le proteine che assumo giornalmente.
Chissà che alla fine di tutto questo non imparo davvero a mangiar meglio?


Questa mattina colazione con tazza di Caffè d'Orzo e 11 biscotti ai cereali, tutto biologico.


Metà mattinata pane semi integrale a lievitazione naturale con l'olio extravergine di oliva biologico.



Pranzo con pasta al pomodoro, uova al tegamino e pane con contorno d'insalata e una mela.
Il primo e le uova con prodotti biologici.




Merenda pomeridiana con pane semi integrale a lievitazione naturale con l'olio extravergine di oliva biologico.
Cena con minestra con pane, riso e legumi, più una mela. Il brodo ed il riso sono biologici.





Nella tabella ho calcolato quantità totale, costi, ed apporti nutrizionali.
Ci siamo abbondantemente con i costi, avendo speso solo 2,39 €, risparmiando ben 1,45 €.
Con le calorie ci siamo abbastanza, se non leggermente alte considerando come valore ottimale le 2.000 calorie/giorno, forse un po' basso il valore delle proteine.


domenica 19 aprile 2015

veduta di Montegiovi


Quarto appuntamento con la collezione delle "vedute italiane". Montegiovi, Grosseto.


"Sed i' avess'un sacco fi fiorini, 
e non n'avess'altro che de' nuovi, 
e fosse mi' Arcidoss' e Montegiuovi 
con cinquecento some d'aquilini 
non mi pirri' aver tre bagattini 
senza Becchin'......"
Cecco Angiolieri, sonetto XL.


Montegiovi si trova alla pendici nord del Monte Amiata, allungato su un piccolo poggio roccioso tra i corsi d'acqua del Lente e della Zancona.
Dell'antico castello rimangono poche tracce di un torrione poligonale ed una porta da arco.

sabato 18 aprile 2015

del paesaggio toscano, così per parlarne



Si fa un gran parlare del paesaggio toscano. Come di un bene immateriale da preservare, in quanto la bellezza fa vivere bene e, giustamente, attira e fa vendere.
Così, ormai, al paesaggio si unisce, nelle politiche dei territori, un'unica azione: "la conservazione".
Che però, nella pratica, è una non azione.
Perché non si può pensare di poter preservare il risultato di un'attività dinamica come quella della mezzadria poderale, che ha generato nel corso di secoli, un paesaggio che non era altro che il risultato visivo di pratiche agronomiche di gestione ed utilizzo del fondo agricolo, vocato mera alla sussistenza della famiglia mezzadrile e all'agio della famiglia padronale, con un semplice contenimento di azioni tendenti a modificarne i segni che ne identificano il profilo.


Essendo stata un'economia a generare quel tipo di paesaggio, è solo con un'economia che se ne può mantenere l'aspetto.


Il paesaggio toscana si connotava come un mosaico agroforestale, che al tempo della mezzadria poderale vedeva il bosco presente solo nei contorni delle zone umide.
Parcellare agrario dalle forme geometriche con prevalenza di campi rettangolari posizionati a scacchiera delimitati da una fitta rete di canali e scoli campestri.
Colture promiscue su campi a seminativi, con filari di viti maritate agli alberi tutori o aceri campestri posti alle prode degli appezzamenti, con altre alberature lungo strade e canali, prevalentemente gelsi; alternate a seminativi nudi con colture cerealicole, foraggere e industriali anche irrigue.
Colture arboree specializzate di vigneti, oliveti e frutteti nell’alta pianura e nelle propaggini collinari. Praterie naturali e artificiali nella bassa pianura umida.
Forte presenza di pascoli per allevamento soprattutto bovino e suino.
Pioppete nella bassa pianura, lungo i canali e le residue zone umide.


Di tutto questo, che è il paesaggio toscano di cui ci si vanta di avere e voler tutelare, cosa c'è rimasto se non qualche sporadico segno?

Qualcuno vuol far forse credere che sia preservato nelle pertinenze di qualche agriturismo coperte da verdi prati all'inglese?


A sud di Colle in Val d'Elsa, appena usciti dal paese, lungo la strada per Siena, attorno ad un quadrivia, c'è un fazzoletto di quel paesaggio. Lo potete vedere nelle immagini che corredano questo post.
Prode costituite da filari di vitigni appoggiati ad alberi tutori, che delimitano stretti campi, oggi abbandonati all'erba.

venerdì 17 aprile 2015

un piccolo Circo e i tanti modi di misurare


Finisce la mia settimana sulle curve attorno all'Amiata.
Arrivo a Castell'Azzara in tarda mattinata, faccio un po' fatica a trovare dove parcheggiare.
La piazza del paese è occupata da un tendone bianco da circo, quello del Circo Orfei Martini.
Ci sono i manifesti, questa sera il primo spettacolo, poi repliche fino a domenica sera.


Mi affaccio sulla piazza, e mi fermo a guardare.
Il tendone è davvero piccolo, soprattutto se lo rapporto, se lo misuro, con il rimorchio del camion che dovrebbe averlo trasportato.
Alcune roulotte, furgoni, qualche cabina.
Animali non se ne vedono. Chissà, forse non ce ne sono, oppure il Circo è troppo piccolo.
Cerco sul mio web-in-tasca. Trovo di una loro tournée dello scorso anno, di storie di elefanti, ippopotami e cammelli. Di uno spettacolo nuovo, con giocolieri, clown e acrobati. E allora penso che sia più lo spettacolo nuovo, perché lì dentro già un elefante credo che ci vada stretto.
Passa un furgone ad annunciare lo spettacolo della sera, e racconta di risate e magie e di un biglietto di "soli" 6 euro.


Riparto, dopo le mie cose, e do ancor a uno sguardo a quel Circo. Mi viene da pensare a quanto qui siamo lontani dal mondo della televisione, come tutto sia più lento, più ridimensionato, di un'altra misura.

Penso a questa cose mentre scendo verso la Cassia, sotto ad cielo di nuvole in movimento, con la radio che mi racconta del resto del mondo, quello che vive con altre misure.
Sento la notizia dell'attrice americana Gwyneth Paltrow che per solidarietà si è provata a vivere con i 29 dollari a settimana dei "Food Stamp", i buoni spesa che il governo USA dispensa ai suoi cittadini più poveri, che che le sono bastati solo per 4 giorni.

Approfondisco sul mio web-in-tasca è leggo che:
... la scommessa era nata per rendere più consapevoli i consumatori americani in tempi di crisi, sulla base dei buoni spesa (food stamp) garantiti dal governo ai più poveri. Nonostante mangi pochissimo (e soprattutto cibi biologici), Gwyneth ha esaurito i 29 dollari al quarto dei sette giorni preventivati. E' stata lei stessa a confessarlo sul blog Goop, dove dispensa consigli di ''vita sana'', ossia "tutto quello che dovete fare e pensare per essere buoni"...

Questa cosa mi ha tenuto occupato per tutto il viaggio di ritorno, ed sono arrivato ad una sintesi:
La Paltrow forse non conosce la dieta mediterranea, e non va a fare la spesa alla Coop.

Quindi: raccolgo la sfida, e per una settimana anch'io proverò a mangiare con 4 euro al giorno.
Da lunedì lo racconterò qui sul blog.

giovedì 16 aprile 2015

primavera in val d'Orcia



Affacciato, 
sulla sommità di un crinale, 
come su di un terrazzo, 
sul mare di onde verdi, 
che scompaiono e risalgono di collina in collina, 
fino all'orizzonte, 
dove l'innalza la sagoma del Monte Cetona.

mercoledì 15 aprile 2015

domenica 12 aprile 2015

martedì 7 aprile 2015

il Museo Egizio di Torino



Avevano messo una clessidra, alta oltre tre metri, in piazza San Carlo, a scandire gli ultimi mesi del tempo mancante all’inaugurazione del nuovo Museo Egizio di Torino.


L'inaugurazione, dopo quasi 5 anni di lavori, un budget di 50 milioni di euro e il museo sempre aperto, nonostante ospitasse uno tra i cantieri più grandi d’Europa, è avvenuta lo scorso mercoledì 1° aprile. La stabilita, ad un mese esatto dall'apertura dell'EXPO', è stata rispettata con puntualità sabauda.




Fondato nel 1824, il Museo egizio di Torino, considerato, per il valore dei reperti, il più importante del mondo dopo quello del Cairo, è annoverato tra i primi 10 musei più visitati d’Italia e tra i primi 100 al mondo.



Nel 2014 sono passati per le sale del palazzo di via Accademia delle scienze oltre 567mila visitatori.
Oggi lo spazio espositivo, che io avevo visitato nel maggio del 2005, è pressoché irriconoscibile rispetto ad allora, e si presenta quasi raddoppiato, arrivando a coprire circa 10mila metri quadrati, disposti su quattro piani collegati da un sistema di scale mobili che nell’idea dello scenografo Dante Ferretti dovrebbero richiamare un ideale percorso di risalita lungo il Nilo.












Nelle sale del Museo delle Antichità Egizie sono oggi esposti circa 6.500 oggetti.
Più di 26.000 reperti sono depositati nei magazzini, in alcuni casi per necessità conservative, in altri perché rivestono un interesse unicamente scientifico (vasellame, statue frammentarie, ceste, stele, papiri) e sono oggetto di studi i cui esiti sono regolarmente pubblicati.










Ci sommerge un'emozione enorme per l'imponenza del nuovo allestimento.
Moderno, di teche e luci, cartelli e filmati, ma soprattutto migliaia di incredibili reperti.










In questo post ho raccolto più di 40 immagini, di una visita straordinaria, iniziata alle 9:00 del mattino, dopo circa mezz'ora di coda, e termina alle 13:00.