alba a pierino

alba a pierino

martedì 8 ottobre 2013

che lavoro, recitare i propri ricordi


Nell'estate dello scorso anno è iniziata una simpatica collaborazione grazie all'incontro tra appassionati.
Io per il piacere della ricerca di emozioni da documentare, e Luca Carli per una forma di partecipazione alla vita presente vissuta con chi raccoglie tanto passato.


Con il gruppo teatrale, costituito dagli ospiti delle case di risposo della zona, che anima organizza e dirige con l'aiuto di Simone Faraoni, mettono in scena le storie che con passione e attenzione raccoglie, ascoltando le memorie dei "suoi" anziani.


Lo scorso anno con uno spettacolo sul tema dell'amore, quest'anno parlando di lavoro.


Nel settembre dello scorso anno, ebbi la bellissima opportunità di fare un'esperienza molto particolare.
Essere presente, per documentarlo con le mie immagini, allo spettacolo che misero in scena all'interno dell'Ospedale Psichiatrico Giudiziario di Montelupo.





Ieri, nel primo pomeriggio, ho avuto di nuovo questa fortuna.
Magari la stagione un po' più inoltrata e le piogge intermittenti di questi giorni, non hanno permesso di utilizzare come scenografia la scalinata d'ingresso alla Villa Medicea.


Lo spettacolo si è svolto in una saletta, che poi si è rivelata un po' angusta.



Memorie narrate e memorie cantate per raccontare i propri ricordi dei lavori delle loro vite.







Anche se quella di ieri era la terza replica dello spettacolo a cui ho assistito, mi sono ugualmente emozionato per l'intensità delle storie raccontate.














lunedì 7 ottobre 2013

il calabrone e la farfalla



Su di uno stelo appassito dalla stagione, si è posata una farfalla, leggera e sottile con le sue ali candide e venate come fossero di madreperla,
Si è fermata, forse, per riposarsi, stancata dalla folate di vento, che, alternate, colpiscono il fianco della collina.


Un calabrone la vede, si avvicina, e fulmineo le si attacca alle ali.
La farfalla resta immobile, come impietrita, attaccata allo stelo che oscilla.
Il calabrone le si avventa vorace.


Addenta le sue zampe più lunghe, le stacca e comincia a mangiarsele, mentre resta attaccato alle sue ali.


Una folata più forte fa staccare il calabrone, che se ne va rosicchiando il suo bottino.

domenica 6 ottobre 2013

nord, sud, ovest, est


Stamani la luce sembra tardare un po' ad arrivare.
Dopo la terribile notte di pioggia e lampi di venerdì, le incessanti precipitazioni che hanno battuto per tutta la giornata di ieri la campagna, facendo ingrossare l'Egola, le previsioni del tempo odierne non promettevano niente di buono.
Attorno le nove del mattino, però, la luce ha preso a cambiare di intensità, e la campagna di colore.
La coltre delle nuvole si è andata velocemente aprendo.

Affacciandomi dalle finestre di Pierino, verso i quattro punti cardinali, questo era ciò che il cielo stava mostrando:






venerdì 4 ottobre 2013

farfalle, volteggiar di farfalle



E' l'ora di pranzo, e mi trovo a percorrere la provinciale Cucigliana-Lorenzana, tra il bivio del Botteghino e quello per Ceppaiano, nel comune di Fauglia (PI).


Alcuni insetti mi battono sul vetro dell'auto, sono farfalle!
Lungo il ciglio della strada si affollano sulla fossa, e poi tantissime, tantissime farfalle svolazzare sopra campi di girasoli ormai maturi.


Un numero incredibile di farfalle con le ali bianche bordate di nero, così tante da ammantare i campi interi, con il loro frenetico volteggiare, a contendersi gli ultimi fiori rimasti.


 Mi fermo per fare foto.
Che emozione! Immerso in un nuvole di farfalle, nel loro incessante volteggiare. Solitarie se a caccia di fiori, in gruppi se impegnate nel corteggiamento. Così tante da scontrarsi, così tante da venire investite.


Mi chiedo come mai questo evento. Come mai tutte queste farfalle, qui, tutte assieme.
Non avevo mai notato così tante farfalle sui girasoli, e poi tutte uguali.



Noto però che sotto alle piante dei girasoli, peraltro anche abbastanza rade, c'è un vero e proprio prato di piante di colza. Come tutte le brassicacee, la famiglia dei cavoli, se proprie foglie sono particolarmente ambite dai bruchi.
Già, perché la farfalla, nel suo ciclo vitale, nella fase di larva è un bruco, che poi, attraverso il più straordinario esempio di metamorfosi di crescita, si trasforma in questo magnifico insetto.


Tanto che in passato, molti studiosi, per la differenza così tanto notevole, pensavano che bruco e farfalla non avessero alcun legame genetico.
Il baco nasce da un uovo depositato dalla farfalla. Si accresce nutrendosi voracemente di foglie fino  a quando non decide di scegliersi uno stelo dove costruisce la sua crisalide, dentro alla quale si trasforma in pupa, ed infine sfarfalla.
La farfalla completamente sviluppata ha un tipo di vita totalmente differente da quello del bruco, mentre questo si nutre di foglie per crescere, la farfalla passa il tempo a succhiare il nettare dei fiori e ad accoppiarsi.



In genere la vita da farfalla è abbastanza breve, varia da qualche giorno a una settimana o due.
Solo in alcuni casi, può raggiungere il mese di vita.


E' un giorno ancora caldo,
con il sole alto nel cielo,
con in fondo la città,
oltre questa valle di farfalle.

 

Resto qui, per un attimo,
sotto al volo di tante farfalle,
che fanno ombra sulla mia faccia,
sul mio sorriso pieno d'emozione.


Volano inquiete, 
si cercano e si intrecciano,
si sfuggono e si inseguono, 
fino a trovarsi.


Le trasporta una lieve brezza,
giocano tra loro e con il vento,
per poi scendere tra l'erba 
e accoppiarsi.


giovedì 3 ottobre 2013

le olive stanno maturando


Con il cambio della stagione, anche le olive di Pierino hanno iniziato a cambiar di colore.


Tutte le piante hanno molte olive, grandi e sane. Mi aspetto una buona quantità.



Tra quindi giorni il frantoio apre la stagione di frangitura.
Non mi resta che avvertire gli amici per fare il programma della raccolta.