alba a pierino

alba a pierino

mercoledì 26 ottobre 2011

al Fucecchio Foto Festival

Domenica, dopo il Trasimeno, dopo Cortona, prima del tramonto, ho avuto il tempo, e la fortuna, anche per l'occasione avuta di incontrare vecchi amici, di fare una visita al FoFu phot'art 201.
Un festival internazionale di fotografia, giunto quest'anno alla sua settima edizione. In svolgimento dal 15 ottobre al 6 novembre, nel bellissimo complesso della Fattoria Corsini di Fucecchio.


La manifestazione si propone di esplorare la fotografia come mezzo di arte e comunicazione. Ampliando la ricerca anche in ciò che la circonda. Evento centrale del festival sono le mostre di cinque autori di primo piano della fotografia, e non solo, a livello internazionale.


Il nome più importante è, a mio avviso, quello di Franco Fontana, più volte citato ed omaggiato in questo mio blog.La mostra di Fontana è stata realizzata in collaborazione con Edizioni Postcart di Roma, con cui l'autore ha pubblicato il libro "A Life of Photos", che è stato da lui presentato il 15 ottobre a Fucecchio, ed a cui, purtroppo, non potuto prendere parte.Si tratta di una monografia composta di 40 immagini, che ripercorrono gran parte della storia fotografica di questo maestro della fotografia, nato a Modena nel 1933.


Ma l'evento di maggiore effetto è senz'altro la mostra dedicata a Storm Thorgerson, nato in Inghilterra nel 1944, allestita nelle sale della tinaia della fattoria Corsini.
The raging storm è una monografia appositamente creata e selezionata dall’autore per il FOFU Phot’art.
Un percorso di 80 immagini di medio-grande formato, oltre ad una installazione video che racconta le immagini più celebri del genio creativo inglese. Sono fotografie che ormai appartengono alla cultura comune, che sono impresse nella mente di chi abbia seguito o solo avvicinato la scena rock dagli anni 70 ad oggi.
La sua è una “fotografia creativa”, che prevede l’uso di collage, montaggi, effetti di camera oscura ecc…


Interessante quella di Gregorie Korganow, fotografo impegnato, nato nel 1967. Vive a Parigi, ma gira il mondo inseguendo storie da raccontare, dove il protagonista sia l’uomo. Qui propone "Padri e Figli", un lavoro che porta avanti da più di un anno, fotografando padri, dai 30 agli 80 anni, in piedi, a dorso nudo, molto vicini, spesso pelle contro pelle.

La più immediata e leggibile è senz'altro quella di Marco Gualazzini, 35 anni di Parma, che ha per titolo "Insha’ Allah (La minoranza Cristiana in Pakistan)".
E' un reportage di buona fattura. Che coniuga la necessità della rappresentazione dal vero di un mondo lontano e diverso, con una composizione dell'immagine semplice ma efficace. La scelta cromatica delle immagini, perfettamente integrate e sequenziali tra loro, la vignettatura per dare risalto e pulizia ai soggetti, conducono l'osservatore su di un percorso ben definito, senza equivoci.
E' il vincitore ex aequo del FOFU Photo Challenge 2011.

L'altro vincitore ex aequo del FOFU Photo Challenge 2011, è Margherita Cesaretti. Umbra, 29 anni, vive a Firenze.Con il suo lavoro, "Pour les chiens", è la proposta avanguardista del festival, con una raccolta di immagini frammentate, bicromatiche ed essenziali.
Impostate sulla ricerca di forme rivelate da una luce spesso in movimento.
Inseguendo un filo conduttore, che spesso sembra incresparsi nell'istante dello scatto.

lunedì 24 ottobre 2011

domenica di mercatino a Cortona







Qualche anno fa, seguivo un progetto di vento che mi portava qui a Cortona almeno due volte al mese.



E' nata qui, dalla finestra del municipio di Cortona, nell'aprile del 2005, la mia collezione di foto scattate dalle finestre dei sindaci.






Era qualche anno che non ci tornavo più.
In questa prima domenica di freddo autunnale, l'ho trovata elegante e piacevole come sempre.




E' stata una visita veloce, arricchita dal mercatino dell'antiquariato che si allargava sulla pietra serena degli spazi attorno al Teatro Signorelli.





Piccole cose, oggetti, utensili e libri d'altri tempi. Sparsi un po' ovunque.


Una breve spruzzata d'acqua non spaventa gli ambulanti.



Dopo un po' esce il sole, e l'aria si fa più gentile.


domenica 23 ottobre 2011

mattino sul lago Trasimeno



Il cielo è indefinito,
di nuvole informi,
sbiancate dal un sole
che spinge,
tentando di infilare i suoi raggi,
ma con poca fortuna,
per noi.



Qui,
nel cuore dell'Italia,
la tramontana
che sulla costa tirrenica porta il sereno,
si trascina nuvole dall'adriatico.



Cade qualche goccia,
di pioggia minuta,
trascinata dal vento.



Il pontile di Torricella
si allunga sull'acqua
appena mossa.

sabato 22 ottobre 2011

la mia prima volta ad Eurochocolate, Perugia


Non ero mai stato a Perugia per la festa del cioccolato.
Anche perché a me il cioccolato non piace.
Quest'anno che Eurochocolate è diventata maggiorenne, cioè è arrivata alla diciottesima edizione, ed in mattinata mi trovavo nei paraggi, mi sono tolto la curiosità di partecipare a questo evento.




Si sale al centro storico con la navicella del MiniMetro, che partendo da Pian di Massiano, dalla zona sportiva, vicino al mitico "Curi", un po' in sopraelevata, un po' nella pancia della collina, arriva fino ai giardini del Pincetto, e da li, tre scale mobili portano fino a Piazza Matteotti. Qui inizia già la festa.

Il claim di quest'anno è "non si vive di soli ricordi", e la fotografia, come mezzo per fermare e raccogliere momenti da ricordare, è uno dei fili conduttori.



Acquistando la ChocoCard, uno degli omaggi che riceviamo è proprio una cornice, fatta di 200 gr di cioccolato fondente però. La ChocoCornice, vero e proprio gadget principale, è quindi pronta ad essere consumata per cancellare l'immagine che avrebbe dovuto contenere.
Al Teatro del Pavone, ribattezzato per l'occasione il "teatro dei golosi", Kodak ha allestito un set per lo scatto e la stampa immediata di una foto-ricordo.

Una cosa mi ha colpito, i portoni delle case e dei palazzi del centro di Perugia sono tutti chiusi.


Anche se qualche propaggine, come la Spalm Beach allestita sulla terrazza sopra alla Galleria Kennedy, permette di vedere scorci suggestivi, la festa non sembra appartenere alla città.
Ce lo racconteranno questa sera, dopo cena, quando ci fermiamo a parlare con dei ragazzi del posto.


C'è tantissima gente, soprattutto ragazzi. Si ride e si gioca davanti alla montagna di cioccolato che si erge sopra ogni banco.






Cioccolato di tutti i tipi. Non solo fondente, bianco o al latte. Ma con nocciole, mandorle, noci, pistacchi ed anche con le amarene e i frutti di bosco.



Ci sono i banchi degli artigiani, ma anche quelli delle grandi marche.
Molti si sono inventati un gioco da far fare al pubblico.
Alcuni per giustificare la promozione e l'assaggio del proprio prodotto, altri... non so.





Anche la Banca Popolare di Spoleto, uno degli sponsor della manifestazione, si è messa in gioco, ed anche lei in uno dei gazebo della via, e non aprendo la sua bellissima sede. E l'ha fatto da banca, non regalando niente...

E poi le lunghe file ai gadget della CiocoCard.


Ogni tanto, anche per riposarsi un po', e ripararsi dal freddo pungente, ci infiliamo nella sala del Centro Servizi Camerali 'G.Alessi' di via Mazzini, dove la signora Monica Meschini, fiorentina, ma grande conoscitrice del mondo del cioccolato, del cacao e del the, introduce al gusto del cioccolato, ed altro.



Anche il web è molto presente nella festa. tanto che un blog come "dolcidee" ha un suo esclusivo spazio degustazione dove vengono illustrate alcune ricette che ospita e raccoglie.




Cala la sera su Perugia, ma il freddo non da tregua.






E' notte quando risaliamo sulla navicella per tornare al piazzale del "Curi".


La molta stanchezza, la troppa cioccolata mangiata da parte di qualcuno, le strane luci della notte, tanto che la navicella del minimetro sembra portarci in un'altra dimensione...