alba a pierino

alba a pierino

giovedì 22 aprile 2010

la siepe di rosmarino

Le giornate sempre più lunghe, grazie all'ora legale, ed il bel tempo, permettono di fare qualche lavoretto.
Stasera ho iniziato la piantumazione del rosmarino per fare una siepe lungo il confine con il mio vicino.
Per adesso ho messo 15 piante, nei prossimi giorni le altre, credo...




mercoledì 21 aprile 2010

il prima e il dopo

Giovedì 8 aprile, sullo sfondo, al centro, si vede il margine del bosco con i pini ancora in piedi.



Mercoledì 21 aprile, sullo sfondo, al centro, si vede il margine del bosco senza più i pini, ma con i cipressi finalmente liberi.

martedì 20 aprile 2010

nuova sky-line per Pierino

Un altro pezzo, un altro segmento del progetto Pierino, è stato realizzato.
Domenico è venuto, finalmente, visto che ne parliamo dal Natale, a tagliare i cinque pini che stavano al margine del bosco, attorno al piazzalino per la macchina.
La loro presenza disturbava la crescita di alcuni cipressi e diversi olivi, e non erano armonici con la posizione degli altri alberi.



Domenico è appassionato maestro giardiniere e realizza con la sua squadra di collaboratori giardini e spazi verdi, attingendo le piante al vivaio aziendale. Ma soprattutto è specializzato nel tagliare alberi in mezzo ad altri alberi, e lo fa arrampicandosi sugli alberi con ramponi e corde, in perfetto stile "climbing".











E' venuto con un assistente, ed io avevo come assistente avevo il mio cognato, Giorgio.
La legna verrà bruciata nel suo camino...




lunedì 19 aprile 2010

studio per "quattro stagioni"


Inverno. 12 febbraio 2010, ore 9,00.



Primavera. 19 aprile 2010, ore 12,00

domenica 18 aprile 2010

pista 1 - giro di montalto




Vorrei iniziare con oggi a costruire un'insieme di sentieri, che, partendo da Pierino, permettano di visitare, passeggiando, la valle e le colline dei dintorni.
Oggi sono salito a Montalto dalla strada principale, che si dirama dalla strada di fondo valle, poco prima della catena che delimita la mia proprietà. Sono poi sceso da una viottola che mi ha ricondotto alla strada un po' più a valle.

Raggiunta la sommità della collina di Montalto, ecco cosa si vede a 360°












sabato 17 aprile 2010

concorso ippico all'Accademia Navale




Quest'anno Agnese ha finalmente avuto l'occasione di partecipare all'annuale concorso ippico che si svolge all'interno dell'Accademia Navale.


Si tratta soprattutto di una "manifestazione sportiva interforze". Una gara sportiva alla quale prendono parte, cimentandosi tra loro, atleti militari.


Oggi c'erano atleti dell'Esercito, con l'8° Reggimento Lancieri di Montebello di stanza a Roma, la Scuola di Applicazione di Torino e l'Accademia Militare di Modena. C'erano gli atleti dei Carabinieri, e quelli della Marina Militare, con l'Accademia Navale di Livorno.

Il concorso è però aperto anche ad atleti "civili". Si tratta però di atleti che vi partecipano, soprattutto, per il fatto di essere allievi di Davide, l'istruttore di Agnese, che, come Sottufficiale, svolge l'attività di istruttore di equitazione nel circolo ippico militare dell'Accademia, dove prepara all'equitazione i cadetti della scuola dell'Accademia Navale.



Siamo arrivati a Livorno di primo mattino, con un tempo splendido. Ma man mano che passano le ore, l'aria si faceva sempre più fresca.



All'ora di pranzo, grossi nuvoloni neri si andavano addensando sopra di noi.




All'inizio della gara sono arrivati i tuoni, e subito dopo ha iniziato a piovere.

La bimba ha fatto la sua gara, una B80, sotto la pioggia. Ha avuto una piccola indecisione sul quarto dei sette ostacoli, che le è costata una penalità.

Nel tardo pomeriggio ha smesso di piovere, ma il campo era diventato molto pesante.



La manifestazione si è conclusa con la gara più importante, dove Davide si è piazzato secondo, dietro ad un Tenente Colonnello dell'Esercito.

Prima della gara conclusiva, Davide si è cimentato nel salto della sedia, una prova inventata dal Capitano Caprili, che all'inizio del XX secolo ha inventato "l'Equitazione Naturale".


Il gran finale è stata un'esibizione di Davide, in una prova di potenza, dove ha saltato un moro di 190 cm.

venerdì 16 aprile 2010

seconda gita scolastica a Pierino



Oggi è stata la volta della classe 5a. della scuola elementare Don Milani di San Miniato Basso.
Classe frequentata da amici di Agnese, con i quali aveva fatto insieme la scuola materna.



Questa volta il pulmino non è salito fino a casa, ma si è fermato al galoppatoio, e i bambini sono saliti a piedi fino a casa.



Oggi c'erano 26 alunni, due insegnati e l'architetto che ha introdotto i bambini alla visita della mia casa in bioedilizia.




I bambini avevano avuto modo di vedere a scuola, il video della costruzione della Casa.
Forse anche per questo motivo, erano molto attenti, interessati, ed anche preparati.
Abbiamo mostrato loro i materiali che compongono le pareti, e poi ho
illustrato come recupero l'acqua del tetto.
Quindi siamo entrati in casa per spiegare come viene riscaldata la casa, e come funziona la stufa a pellet.



Infine, schiacciata e coca-cola sotto il pergolato.


Tornando al pulmino, scendendo al galoppatoio, i bambini sono passati davanti all'altalena, fissandola.


Ma nessuno ha avuto il coraggio di disubbidire alle maestre che mettevano fretta, perché l'autista del pulmino si lamentava di essere in ritardo. Nessuno ha avuto il coraggio di salire sull'altalena...



Lo ha fatto Agnese, che da lì osservava il pulmino riportar via i suoi vecchi compagni d'asilo.

giovedì 15 aprile 2010

un bacio


... concedi, o cara,
che la tua destra io tocchi. Ed ella, in atto
soave e tristo, la porgeva. Or mentre
di baci la ricopro, e d’affannosa
dolcezza palpitando all’anelante
seno la stringo, di sudore il volto
ferveva e il petto, nella fauci stava
la voce, al guardo traballava il giorno.


(Giacomo Leopardi. Il sogno, vv. 79-86)


E quel volto celeste, e quella bocca,
già tanto desiata, e per molt’anni
argomento di sogno e di sospiro,
dolcemente appressando al volto afflitto
e scolorato dal mortale affanno,
più baci e più, tutta benigna e in vista
d’alta pietà, su le convulse labbra
del trepido, rapito amante impresse.


(Giacomo Leopardi. Consalvo, vv. 67-74)